Covid e scuola, Piccioni (Lamezia Bene Comune): "Lezioni nei parchi cittadini"
Scuole chiuse in Calabria fino al prossimo 6 aprile ma le misure restrittive potrebbero non essere sufficienti a far scendere la curva dei contagi in regione. Le chiusure potrebbero, quindi, essere prorogate con tutte le conseguenze negative dal punto di vista della socializzazione che questo comporta soprattutto ai più giovani. E qualora vengano regolarmente riaperte potrebbe tornare lo spettro dei contagi. Per questo Rosario Piccioni, di Lamezia Bene Comune, chiede che si possano valutare anche soluzioni alternative per consentire ai ragazzi di trascorrere del tempo insieme.
"E' stato ormai scientificamente provato che il rischio di contagio, al di là delle mascherine e del distanziamento, aumenta esponenzialmente quando si sta per molte ore nello stesso ambiente e in luoghi chiusi: come accade esattamente all'interno delle scuole. Con la chiusura degli istituti per le vacanze pasquali - scrive in una nota Piccioni - bisogna lanciare una grande sfida culturale da concretizzare, con un'adeguata programmazione, il più presto possibile. Con l'arrivo della bella stagione, del sole e delle temperature primaverili, il patrimonio di parchi, aree verdi e strutture presenti nella nostra città ci dà l'occasione di pensare a un finale di anno scolastico che sia veramente indimenticabile per i nostri figli: e non per il COVID ma per un'esperienza didattica unica da ricordare per sempre. Sono già tante le esperienze sparse per la penisola di scuole che sfruttano l'arrivo della primavera per "ridisegnare" la didattica con spazi alternativi alle aule, per fare scuola in modo sicuro rispetto al Covid. Tanti i benefici per i bambini: meno stress, più concentrazione, miglior rendimento scolastico, maggior benessere psicofisico, conoscenza e rispetto dell’ambiente. La nostra città presenta la fortuna di avere parchi e polmoni verdi proprio in prossimità delle scuole: pensiamo al parco Peppino Impastato attaccato alla scuola Don Bosco o al parco Felice Mastroianni nei pressi della Manzoni o ancora al Parco Gancia nelle vicinanze della Borrello giusto per fare qualche esempio. Certo non è una cosa semplice da realizzare ma che richiede grande fatica e lavoro. E allora la sfida è proprio questa. C'è bisogno di una vera e propria mobilitazione civile che veda tutti coinvolti: dalle istituzioni alle famiglie, dalla chiesa alle associazioni di volontariato e al terzo settore. Magari non sarà concretizzabile in tutti gli istituti, ma in molte scuole cittadine sì. Magari non si riuscirà a farlo per un mese intero ma per alcune settimane sì. Ognuno può dare un piccolo contributo e aiuto, ma tutti insieme - conclude - possiamo costruire un'esperienza che faccia di Lamezia un esempio positivo di scuola, didattica, socializzazione ed inclusione che parli all'intero Paese."
