Una situazione di forte tensione familiare, una richiesta di aiuto al 112 e l’intervento dei Carabinieri che ha consentito di mettere in salvo una donna in un momento di estrema fragilità. È accaduto nella notte del 9 luglio a Limbadi, nel Vibonese, dove i militari sono intervenuti dopo la segnalazione di una violenta lite tra coniugi.

Sul posto sono arrivati i Carabinieri della Stazione di Limbadi che hanno trovato una situazione di particolare conflittualità. Gli accertamenti svolti nell’immediatezza hanno fatto emergere, secondo quanto ricostruito dagli investigatori, un quadro caratterizzato da presunti comportamenti vessatori e violenti nei confronti della donna.

Determinante è stato anche il successivo intervento di una pattuglia della Stazione di Nicotera, che ha contribuito a gestire la situazione e a impedire che la vittima compisse un gesto autolesionistico, assicurandole la necessaria protezione.

Considerata la gravità del contesto e l’urgenza del caso, i Carabinieri hanno proceduto nei confronti dell’uomo con l’allontanamento d’urgenza dalla casa familiare previsto dall’articolo 384-bis del Codice di procedura penale.

Il provvedimento è stato poi sottoposto alla valutazione dell’autorità giudiziaria e convalidato dal gip, che ha disposto a carico dell’indagato la misura cautelare dell’allontanamento dall’abitazione, con il divieto di avvicinarsi ai luoghi frequentati dalla donna e di comunicare con lei.

L’intervento rientra nell’attività di prevenzione e contrasto alla violenza domestica e di genere portata avanti dal Comando provinciale dei Carabinieri di Vibo Valentia.