Strangolò una giovane madre e la bruciò viva, condannato a 30 anni dalla Cassazione
Dovrà scontare 30 anni di carcere Sergio Carrozzino, difeso dagli avvocati Giuseppe Bello e Nicola Guerrera, accusato dell’omicidio di Silvana Matos Rodrígues, la 32enne brasiliana residente da tempo nel comune di Belvedere, trovata senza vita il 10 dicembre del 2015 nella sua auto, a pochi centinaia di metri dal cimitero di Belvedere e con il corpo carbonizzato. La sentenza della Corte di Cassazione pone la parola fine sulla vicenda, dopo che la Corte d’Assise aveva riformato a 30 anni la sentenza di primo grado che aveva invece deciso per l’ergastolo. Sergio Carrozzino proprio nel 2015, da pochi mesi aveva terminato di scontare quindici anni di pena per l’assassinio del fratello del cognato di Silvana Rodrigues ucciso nel 2002, quando la donna ancora viveva in Brasile. Secondo gli inquirenti, l’assassinio della donna, madre di due bambini, sarebbe avvenuto all’esterno della sua macchina per strangolamento. Poi l’omicida avrebbe trascinato il cadavere all’interno dell’abitacolo prima di appiccare il fuoco. Gli investigatori dichiararono che nell’auto vi erano resti umani che non si trovavano sul lato guida ma a cavallo del cambio. Silvana al momento dell’incendio era ancora viva.
