Terremoto: la terra trema al largo della costa calabrese
Scossa di magnitudo 2.5 localizzata dai sismografi dell'Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia. L’ipocentro profondo ha evitato conseguenze sulla terraferma
Un risveglio con lievi vibrazioni quello di questa mattina, domenica 29 marzo, per la fascia ionica della Calabria. Alle ore 04:57, i sismografi dell’Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia (INGV) hanno registrato un evento sismico di magnitudo locale 2.5 con epicentro individuato in mare, al largo della costa sud-orientale della regione.
Uno degli elementi distintivi di questa scossa è stata la sua profondità: l’ipocentro è stato infatti localizzato a 45.7 km dalla superficie.
Proprio questa elevata profondità, unita a una magnitudo contenuta, ha fatto sì che l'energia sprigionata venisse ampiamente attenuata dagli strati rocciosi prima di raggiungere la crosta terrestre, limitando drasticamente la percezione da parte della popolazione residente tra le province di Reggio Calabria e Catanzaro.
Nonostante l’orario notturno e la natura sismica del territorio calabrese, non sono pervenute segnalazioni di danni a persone o strutture alla Sala Operativa Regionale della Protezione Civile. Le autorità monitorano costantemente l'area, che rientra in una zona storicamente soggetta ad attività tettonica legata alla subduzione della placca ionica.
