Tre reti da posta del tipo spadare, ciascuna lunga oltre un chilometro e mezzo, che una volta calate in mare avrebbero coperto una superficie pari a oltre 40 campi di calcio, sono state sequestrate dalla Guardia Costiera di Corigliano Calabro durante una serie di controlli eseguiti a bordo di tre pescherecci ormeggiati nel porto di Cariati.


Nello stesso contesto sono state elevate tre multe da 4 mila euro ciascuna a carico dei comandanti delle imbarcazioni, per un totale di 12 mila euro. Le spadare - si legge in un comunicato della Guardia Costiera - sono delle reti da posta derivanti, cioè non fisse, usate per la cattura di grossi pesci pelagici, soprattutto pescispada, da cui prendono il nome. Sono lunghe anche fino a 20 chilometri e larghe fino a 30 metri e provocano il cosiddetto 'effetto muro'catturando tutto ciò che vi finisce dentro: oltre alle specie bersaglio anche tartarughe, delfini, capodogli, balenottere e squali".

Questo tipo di pesca, essendo non selettiva, danneggia anche le specie di interesse commerciale, soprattutto per la cattura di pescispada immaturi o sotto misura. Per questo motivo sono state messe al bando a partire dal 1 gennaio 2002 nei Paesi dell’Unione Europea e dal 2005 sono vietate in tutto il Mediterraneo.