Corte Appello revoca obbligo di firma per Walter Loielo
Revocato dalla Corte d'Appello di Catanzaro l'obbligo di firma quotidiano nei confronti di Walter Loielo, 22 anni, di Ariola di Gerocarne, vittima di un agguato il 5 novembre scorso.
Il giovane il 18 giugno scorso è stato condannato a 2 anni ed 8 mesi per la detenzione di ricetrasmittenti, armi e munizioni. La Corte, in accoglimento di un'istanza dell'avvocato Giuseppe Orecchio, ha revocato l'obbligo di firma per Walter Loielo che ritorna pertanto libero e senza alcuna misura. A seguito dell'agguato, il giovane era stato ricoverato nell'ospedale di Catanzaro in coma farmacologico. Uscito dal coma, Loielo ha fatto quindi rientro a casa e, alla luce della decisione dei giudici d'appello, non risulta gravato più dall'obbligo di firma.
Carabinieri e polizia, intanto, continuano a presidiare il territorio delle PreSerre vibonesi, teatro del riesplodere della guerra di mafia fra i clan Loielo ed Emanuele che da anni si contendono il controllo degli affari illeciti nella zona. Tuttora latitante resta invece Francesco Maiolo di Acquaro che, prima della sentenza definitiva di condanna nell'ambito del processo "Luce nei boschi", ha rotto il braccialetto elettronico scappando dagli arresti domiciliari per rendersi irreperibile. (g.b.)
