Muore la coscienza critica del Vibonese (NOME-FOTO)
Nonostante la malattia oncologica che lo debilitava, si era presentato alla Conferenza dei sindaci per denunciare la chiusura del reparto di Urologia dell’ospedale di Tropea

Si è spenta una voce di dignità e coraggio civile. Gerlando Gioffrè, originario di Pizzo e simbolo della resistenza contro il declino dei servizi sanitari nel Vibonese, è morto, lasciando un vuoto profondo nella comunità. La notizia è riportata da “il Quotidiano del Sud”.
Solo pochi mesi fa, nonostante la malattia oncologica che lo debilitava, Gioffrè si era presentato alla Conferenza dei sindaci per denunciare la chiusura del reparto di Urologia dell’ospedale di Tropea, causata dalla carenza di anestesisti. Per lui, quel presidio non era un semplice ospedale, ma il luogo della fiducia e delle cure essenziali: «Non voglio viaggi della speranza, voglio curarmi dove sono stato sempre seguito. Voglio essere operato a Tropea, perché loro sono i miei medici».
Le sue parole rimangono oggi un testamento morale, simbolo della battaglia per la continuità assistenziale e per il diritto dei cittadini a ricevere cure vicino a casa. La sua denuncia metteva in luce il paradosso di un sistema sanitario che obbliga i pazienti fragili a spostarsi altrove, interrompendo il legame umano e clinico con i medici curanti.
Gioffrè lascia un’eredità di impegno civile e amore per la propria terra, ricordando a tutti che la sanità è prima di tutto un diritto umano.
