Choc in Calabria: bimba di 2 anni muore dopo il ricovero in ospedale
Un improvviso peggioramento delle condizioni ha reso necessario il trasferimento in Rianimazione, dove è deceduta poche ore dopo. Disposta un’indagine per chiarire le cause del decesso
Una tragedia che ha sconvolto medici, infermieri e familiari si è consumata nelle ultime ore all’ospedale dell’Annunziata di Cosenza, dove una bambina di appena due anni ha perso la vita dopo un repentino aggravamento del quadro clinico durante il ricovero.
La piccola era stata accompagnata nei giorni scorsi al Pronto soccorso pediatrico per alcuni disturbi che avevano spinto i sanitari ad approfondire gli accertamenti. Dopo la prima valutazione, i medici avevano deciso di ricoverarla nel reparto di Pediatria per monitorarne l’evoluzione e completare gli esami diagnostici.
Secondo quanto emerso nelle prime ricostruzioni, nulla lasciava presagire un epilogo tanto drammatico. Nelle ore precedenti al peggioramento, infatti, il decorso clinico non avrebbe evidenziato particolari segnali di allarme tali da far immaginare una situazione imminente di pericolo.
La svolta si è verificata nelle prime ore della mattinata, quando le condizioni della bambina sono precipitate improvvisamente. Il personale sanitario ha immediatamente attivato le procedure d’emergenza, richiedendo l’intervento degli specialisti della Rianimazione. Nonostante i tentativi messi in campo per stabilizzare la paziente, ogni sforzo si è rivelato vano e la piccola è deceduta dopo alcune ore di ricovero in terapia intensiva.
La notizia ha gettato nello sconforto la famiglia, residente nel comune di Bocchigliero, nel cuore della Sila. I parenti della bambina hanno deciso di presentare un esposto alle autorità affinché venga fatta piena luce sulle circostanze che hanno portato al decesso.
A seguito della segnalazione è stato aperto un fascicolo d’indagine dalla Procura della Repubblica di Cosenza. Al momento il procedimento è a carico di ignoti e ha l’obiettivo di accertare con precisione le cause della morte, verificando se vi siano eventuali responsabilità da parte di terzi.
Nei prossimi giorni sarà conferito l’incarico per l’esame autoptico, considerato un passaggio fondamentale per comprendere l’origine del malore fatale e ricostruire il percorso clinico della bambina. Gli esiti degli accertamenti medico-legali saranno determinanti per chiarire una vicenda che ha profondamente colpito non solo la famiglia della piccola, ma anche il personale sanitario che l’ha assistita fino agli ultimi istanti di vita.
