Indetta per venerdì a Serra San Bruno un'assemblea popolare per mettere in guardia i cittadini dei pericoli che incombono sulla salute pubblica

Serra San Bruno è in piena campagna elettorale per le prossime elezioni amministrative. C'è da scegliere il sindaco e il nuovo consiglio comunale. Ma quanto riportato nel dossier, realizzato dall'Istituto superiore di sanità, in collaborazione con l'Arpacal, sullo studio epidemiologico dei siti contaminati della Calabria ha scosso l'intero comprensorio serrese. Il Comitato civico Pro-Serre ha quindi deciso di non rimanere in silenzio e di tornare in piazza.

comitato pro serre 2Allarme rosso. Il rapporto è da allarme rosso perchè l'Iss per la prima volta esamina l'incidenza di determinate malattie in zone ritenute ad alto rischio ambientale e sanitario a causa della potenziale presenza di siti contaminati da rifiuti o sostanze inquinanti e pericolose.  "In una regione come la Calabria, e in una provincia come quella di Vibo, in cui, al di là dei soliti annunci, il registro tumori rimane un’utopia, i primi dati ufficiali relativi all’incidenza di tumori in determinate zone - si legge in una nota del Comitato - rappresentano una novità storica. Una novità che, purtroppo, come temevamo, non è per niente rassicurante, visto che gli allarmi che abbiamo ripetutamente lanciato in solitudine nel corso di questi anni sono stati confermati dai dati scientifici. Per queste ragioni, mentre politici e aspiranti tali sono impegnati in una guerra elettorale combattuta esclusivamente sulle spalle dei cittadini, sentiamo il bisogno di tornare in piazza – con un’assemblea popolare che si terrà venerdì 27 maggio alle 19 in piazza Monumento – per mettere in guardia i serresi sui pericoli che incombono sulla salute pubblica e sulle responsabilità del sistema di potere che negli ultimi 20 anni ha svenduto il nostro territorio".

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