Un’esecuzione maturata negli equilibri della criminalità organizzata della Sibaritide. A quasi cinque anni dall’agguato, tre indagati sono stati raggiunti da un’ordinanza di custodia cautelare per l’omicidio di Giuseppe Gaetani, ucciso la sera del 2 dicembre 2020 a Cassano allo Ionio. Il provvedimento, emesso dal gip del Tribunale di Catanzaro su richiesta della Direzione distrettuale antimafia, è stato notificato nelle carceri di Cuneo, Novara e Lanciano a Pasquale Forastefano, Nicola Abbruzzese e Domenico Massa.

Le accuse contestate sono omicidio premeditato e detenzione e porto abusivo di armi, aggravati dalla finalità di agevolazione mafiosa. Secondo la ricostruzione degli inquirenti, Gaetani venne colpito mentre era a bordo della sua auto, a pochi metri da casa: contro di lui furono esplosi 14 colpi di pistola calibro 9x21 da un commando in azione su un furgone.

Per la Dda, il delitto si inserisce nella strategia delle cosche Abbruzzese e Forastefano per consolidare l’egemonia nella piana di Sibari. Intanto, a sei mesi dal blitz, la Procura ha chiuso le indagini nei confronti degli indagati, tra cui anche il collaboratore di giustizia Gianluca Maestri, ritenuto l’esecutore materiale.