Giovanni Luca Nirta è stato arrestato. L'accusa è di estorsione con metodo mafioso, fermato anche il genero Pasquale Barbaro. La notizia risale al 3 maggio ma è trapelata solo oggi. A renderla nota è Klaus Davi (già consigliere comunale di San Luca) sulla sua pagina Facebook che l'ha appresa da alcuni congiunti della famiglia Nirta: Giovanni Luca Nirta è detenuto dal 3 maggio scorso, prima presso la Casa Circondariale di Locri mentre ora si trova ristretto ad Ancona. Indicato dagli inquirenti a seguito di condanne definitive come elemento apicale dell'omonima cosca di San Luca.

Con lui, agli arresti è finito il genero Pasquale Barbaro, che risulta attualmente latitante. Nelle carte è citato anche l'imprenditore Raffaele Gerbi titolare della Gerbi Group spa che ha sede legale a Milano in Corso Venezia 5, è riportato nell'ordinanza. La Procura accusa Nirta di estorsione dopo che un legale con studio a Locri ha presentato denuncia nei riguardi del presunto boss. Nel verbale agli atti, l'avvocato di Locri denuncia i Nirta per avergli intimato la consegna di un milione di euro in occasione di un incontro avvenuto a Locri nel suo studio cui erano presenti Nirta e Barbaro minacciando - riporta l'ordinanza del fermo - ritorsioni fisiche e professionali in caso di rifiuto.