Le festività pasquali non hanno portato la pace sperata tra le fila del Partito Democratico vibonese. Al contrario, il clima di apparente distensione ha lasciato il posto a una frizione interna che appare ormai insanabile. Al centro della tempesta c'è la segretaria provinciale Teresa Esposito, la cui guida è contestata da mesi da diverse anime del partito, incapaci di riconoscersi in una linea politica definita "divisiva".

Le radici del malcontento risalgono alla primavera scorsa, ma sono state le recenti sconfitte elettorali a far precipitare la situazione. Come riporta questa mattina la Gazzetta del Sud, figure di primo piano del panorama dem vibonese si sono rivolte direttamente al senatore Nicola Irto, segretario regionale, chiedendo un intervento risolutivo. Tra i più critici figurano i gruppi legati a Ernesto Alecci, pronti a una sorta di "Opa" sul partito locale, e l'area di Stefano Soriano, ormai in rotta di collisione con l'attuale vertice. Non meno duro è il giudizio di Raffaele Mammoliti, deluso dalla gestione politica che ha portato al rimpasto di giunta lo scorso febbraio, e dell'ex consigliere regionale Luigi Tassone. 

Nonostante la resistenza di Teresa Esposito, che trova nel sindaco di Vibo, Enzo Romeo, il suo alleato più solido, l'obiettivo dei dissidenti è chiaro: spingere la segretaria alle dimissioni volontarie. Se questo non dovesse accadere, si fa sempre più concreta l'ipotesi di un commissariamento guidato da una figura super partes proveniente da fuori regione, per resettare l'assemblea e indire nuove elezioni. 

La notizia, che sta scuotendo i palazzi della politica locale, riguarda un documento di sfiducia già redatto e pronto a essere depositato. Le cifre sono pesanti: 397 componenti dell'assemblea provinciale su un totale di 60 hanno messo nero su bianco il proprio dissenso. Si tratta di una maggioranza schiacciante, superiore ai due terzi dell’organismo sovrano, che di fatto toglie ogni agibilità politica alla segreteria in carica, tacciata di aver condotto una linea troppo "divisiva".