È morto sul colpo Ezio Cretaro, 66 anni, l’operaio precipitato ieri pomeriggio da un’impalcatura a Ceccano, in provincia di Frosinone. L’uomo, residente a Veroli e in pensione da due anni, stava effettuando alcuni lavori all’interno di un edificio quando, intorno alle 15, ha perso l’equilibrio ed è caduto nel vuoto. I sanitari del 118 sono intervenuti immediatamente, ma ogni tentativo di rianimazione si è rivelato inutile.

Le circostanze dell’incidente restano ancora da definire: le forze dell’ordine stanno lavorando per ricostruire con precisione la dinamica e capire in quale veste Cretaro stesse operando, dato che non era più in attività lavorativa regolare.

Sulla tragedia è intervenuta già ieri la Cgil Roma e Lazio, con una nota dai toni durissimi. Il sindacato ha ribadito la necessità di potenziare i controlli nei cantieri e garantire condizioni di sicurezza effettive:
“La sicurezza non può essere trattata come un costo, ma come un diritto. È indispensabile intensificare le verifiche e rafforzare gli organi ispettivi. Non è accettabile che nel 2025 un lavoratore salga su un ponteggio privo di adeguate tutele, soprattutto quando l’età rende il lavoro più gravoso e il rischio più alto”, si legge nel comunicato.
La Cgil richiama inoltre l’attenzione su un fenomeno che continua a ripetersi: “Ogni morte sul lavoro è una sconfitta per l’intera comunità. Non possiamo permettere che diventi normalità”.

Gli accertamenti dovranno ora chiarire non solo le cause della caduta, ma anche il contesto operativo in cui Cretaro si trovava a lavorare, nonostante fosse già pensionato.