Le trivellazioni sul Mar Ionio continuano ad alimentare le polemiche. Tra governo e regioni interessati è scoppiata ormai da qualche giorno la bufera. Il ministro per lo Sviluppo Economico Luigi Di Maio ha parlato di un'autorizzazione arrivata già dal precedente esecutivo. E ieri anche il Consiglio di Stato ha dato il via libera alle trivellazioni rigettando il ricorso della Regione Calabria, uscita sconfitta dalla battaglia per evitare la ricerca di idrocarburi al largo delle coste di Cosenza e Crotone.

Il ministero dell'Ambiente Sergio Costa, tuttavia, ha annunciato di essere al lavoro con il Mise per inserire nel dl Semplificazioni una norma che impedisca 40 permessi pendenti. "Da quando sono ministro - ha detto ieri - non ho mai firmato autorizzazioni a trivellare il nostro Paese e i nostri mari e mai lo farò. Non sono diventato ministro dell'Ambiente per riportare l'Italia nel Medioevo Economico. Ed anche il sottosegretario Davide Crippa ha spiegato che "lasciando da parte inutili e sterili polemiche con un lavoro a più mani le trivellazioni si potranno fermare quanto prima".