Sono complessivamente 38 gli indagati destinatari all'alba di oggi dell'ordinanza emessa dal gip del Tribunale di Salerno su richiesta della locale Direzione distrettuale antimafia guidata dal procuratore Giuseppe Borrelli. In sedici sono finiti in carcere mentre altri ventidue sono ai domiciliari. Le accuse variano dall'associazione a delinquere finalizzato al traffico di droga, alla detenzione e allo spaccio fino alla detenzione e al porto abusivo di arma da guerra oltre a lesioni, danneggiamento ed estorsione.

Operazione "Prestigio". Il blitz ha coinvolto non solo Salerno ma anche Cosenza e in azione sono entrati i Carabinieri del Comando provinciale di Salerno supportati dai reparti territorialmente competenti e dal Settimo Nucleo Elicotteri di Pontecagnano. Gli investigatori hanno documentato quella che definiscono una vera e propria guerra senza esclusione di colpi per il controllo delle piazze di spaccio in tutta Salerno e in diversi comuni della provincia, fatta di svariate aggressioni e gravi atti intimidatori avvenuto lungo tutto il 2017. Nel corso, che ha rivelato un fatturato illecito giornaliero di 4 mila euro, sono stati arrestati 11 degli indagati in flagranza di reato e sequestrati complessivamente circa 70 Kg di droga, ma anche quattro pistole ed un fucile. I provvedimenti scaturiscono dalle indagini avviate dalla Compagnia di Salerno nel 2017 e svolta con il coordinamento della Direzione distrettuale antimafia del capoluogo.

Il boss del centro storico. L’indagine, portata avanti con controlli, pedinamenti, avrebbe permesso di ricostruire l’esistenza di un’associazione a delinquere dedita al traffico di droga. La rete avrebbe avuto a disposizione ingenti quantitativi di cocaina, hashish, eroina, e sarebbe stata gestita da Ciro Persico.
L’uomo, originariamente legato al clan d’Agostino con un ruolo di rilievo, è per gli inquirenti il “boss del centro storico” di Salerno, poiché, in seguito all’arresto dei vertici del clan, su ritiene abbia continuato a mantenere il controllo dello spaccio nel cuore della città, e sarebbe stata la figura di riferimento per imporre un cartello nelle piazze del capoluogo e non solo. Il nome dell’operazione ruota proprio intorno alla figura di Persico dal momento che, nel corso di una intercettazione telefonica, uno dei sodali ha confermato che il principale obiettivo non fosse l’affermazione economica, ma il prestigio, l’ascendente e, quindi, il riconoscimento unanime di capo indiscusso dell’organizzazione, come confermato dai suoi gregari. Proprio loro per formalizzare l’ingresso nel suo gruppo, avrebbero regalato al presunto boss un fucile a canne mozze, sequestrato però dai Carabinieri poco prima della consegna.

Il villaggio dei Puffi. Persico è considerato il capo della distribuzione di grossi quantitativi di droga di ogni tipo non solo nel centro storico, ma anche in altre zone della città e in altri comuni della provincia, grazie al coinvolgimento di pregiudicati di livello, che tuttavia non erano inseriti nella consorteria. Sarebbe stato proprio Persico, poi, e con alcuni dei suoi più fidati affiliati, a incontrare esponenti del clan De Feo per avere il loro assenso (poi ottenuto) a rifornire di droga i territori di Acerno e Montecorvino Rovella. Per affermare la propria leadership nella frazione Matierno del Comune di Salerno, Persico avrebbe messo in atto diversi atti intimidatori, come l’incendio di vetture e la gambizzazione a esponenti della stessa fazione criminale. L’organizzazione di Persico avrebbe venduto la droga ai pusher domiciliari nel quartiere “villaggio dei puffi”, area di edilizia popolare salernitana del quartiere Mariconda, legato ai pregiudicati Mauro Natella, Alfonso Fruncillo e Maurizio De Sio. Gli approvvigionamenti della droga arrivavano non solo da Persico, ma anche dall’hinterland napoletano.

Custodia cautelare in carcere 

Persico Ciro, 60 anni

Iannone Luigi, 31 anni

Caracciolo Gennaro, 38 anni

Cerito Patrizio, 30 anni

Galasso Federico, 25 anni

Siniscalchi Eugenio, 38 anni

Persico Antonio, 57 anni

Iavarone Raffaele, 37 anni

Noschese Antonio, 74 anni

Natella Mauro, 28 anni

Fruncillo Alfonso, 33 anni

Amato Salvatore, 26 anni

Sica Michele, 26 anni

Frasca Roberto, 29 anni

Grimaldi Fabio, 35 anni

De Sio Maurizio, 30 anni

Arresti domiciliari

Calonico Matteo, 44 anni

Rispoli Gerardo, 35 anni

Pumpo Vittorio, 54 anni

Vinciguerra Salvatore, 44 anni

Ventre Ugo, 56 anni

Vassallo Antonio, 61 anni

Molinaro Alessio, 22 anni

Cassaburi Fabio, 22 anni

Spisso Angelo, 47 anni

Galluzzo Serena, 24 anni

Landi Maria Rosaria, 34 anni

Avallone Luca, 44 anni

Sasso Franco, cl. 1963

Maisto Stefano, 32 anni

Vicinanza Bruno, 28 anni

Ragosta Salvatore, 34 anni

Mariano Vittorio, 49 anni

Mainofi Luigi, 33 anni

Nuvoli Francesco, 37 anni

De Sio Mariano, 23 anni

De Sio Fabio, 22 anni

Attanasio Raffaella, 24 anni