Porto di Gioa Tauro, prosegue il presidio: il nodo rimane la questione esuberi
Prosegue il presidio dei lavoratori al Porto di Gioia Tauro, nonostante questa mattina, qualcuno in più sia entrato rispetto ai giorni scorsi. 25 unità, per lo più dirigenti sindacali, tra gli operai impiegati nel piazzale di transhipment. Il nodo della trattativa, finita ieri al tavolo del Prefetto Michele di Bari, rimane sempre la questione esuberi (stimati in 400 dalla MedCenter) e rispetto alla quale il SUL non è disponibile a sottoscrivere l’accordo, nonostante – così come fatto dai sindacati confederali – abbia già dato il proprio ok alla costituzione dell’Agenzia del lavoro, in cui dovrebbero confluire le unità in esubero, attualmente in forza allo scalo gioiese.
Questioni legate non solo all’attività del Porto, ma anche alla gestione degli esuberi e alle relative azioni di collocamento, tornate – dunque – al centro del confronto tra le parti. All’incontro in Prefettura, erano infatti presenti oltre alle organizzazioni di categoria di FILT CGIL, FIT CISL, UIL Trasporti, UGL Mare e SUL, anche il Direttore Generale della MCT e il Direttore dell’Ispettorato provinciale del Lavoro. Sono emerse le già note spaccature tra i Sindacati Cgil, Csil, Uil, Ugl da una parte e il Sul dall’altra. Quest’ultimo a rilanciare la proposta del contratto di solidarietà interno, a totale carico del lavoratore e senza aggravi per lo Stato o per l’Azienda, rispetto ad altre forme di ammortizzatori sociali. Secondo le stime, non solo del SUL, ma anche della Triplice e UGL, gli esuberi dovrebbero aggirarsi a poco più di 270. Inoltre, rispetto alle previsioni dell’azienda che risalgono a circa un anno fa, si è avuta una certa flessione in positivo dei volumi di traffico rispetto ai mesi precedenti.
Se non ci fosse necessità di manodopera, MCT dovrebbe inoltre spiegare il perché dei nuovi investimenti effettuati con l’acquisto di ulteriori carrelli e gru per le attività di transhipment. Intanto sul fronte delle trattative, mentre il Prefetto da parte sua non ha mancato di rimarcare la necessità di far cessare la protesta, il SUL e il Coordinamento dei Portuali ribadiscono piena disponibilità al confronto, pur rimanendo fermi sulle richieste presentate anche in occasione dell’incontro di ieri.
