Esami a pagamento per i calabresi, la "scure" di Scura si abbatte sugli ambulatori privati
I cittadini costretti a pagare tutte le prestazioni sanitarie con l'inevitabile allungamento delle liste di attese e il rischio licenziamento per chi lavora in questo settore. Chiesta la rimozione del commissario
Monta la protesta dei cittadini che da oggi sono costretti a pagare le prestazioni ambulatoriali. Inutili fini qui tutte le sollecitazioni provenienti da più parti e volte a sollecitare il commissario Scura a rivedere un provvedimento che mette in ginocchio le strutture ambulatoriali private accreditate mandando in fumi migliaia di posti di lavoro. Fin qui il commissario è rimasto ancorato alle sue posizioni facendo orecchie da mercante nonostante i pressanti inviti provenienti dalla terza commissione del consiglio regionale, dal Presidente della giunta regionale, dalle interrogazioni parlamentari. Si allungano così le liste di attesa, si fanno sempre più forti le proteste dei cittadini, mentre molti rinunciano a curarsi.
L’Anisap a livello nazionale ha chiesto al nuovo ministro alla salute di rimuovere immediatamente "un commissario che in Calabria sta distruggendo quel poco di buono della sanità calabrese che le strutture private accreditate rappresentano". Mentre il commissario Scura minaccia i direttori generali di denunciarli alla Corte dei conti e alla magistratura penale se dovessero effettuare i pagamenti dovuti e lo fa contro il parere del dirigente generale del Dipartimento alla salute della Regione Calabria e l’avvocatura regionale, sono partiti centinaia di atti ingiuntivi per i pagamenti dovuti e riconosciuti dal Tar di Catanzaro. "Chi pagherà gli interessi? I direttori generali, il commissario Scura o i cittadini calabresi? Chiede in una nota il presidente dell'Anisap Calabria Edoardo Macino. "Numerosi lavoratori - si sottolinea - hanno già avuto le lettere di pre-licenziamento, altri a tempo determinato hanno visto il loro contratto risolto, nei giorni scorsi sono stati avviati licenziamenti collettivi. Cosa aspetta il nuovo ministro alla salute a rimuovere questo commissario?"
