L'esposto alla Corte dei Conti, la replica dell'assessore al Bilancio Maria Teresa Nardo e le motivazioni a sostegno del proprio operato da parte di Stefano Luciano e Laura Pugliese. Durissimo il capogruppo del Pd: "Il mio intento è quello di tutelare la dignità di tutti i cittadini – ha esordito Luciano – di tutelare la dignità di tutti i cittadini che vivono in una città dove il bilancio del Comune è stato alterato per nascondere tutte le manovre poco chiare che vengono effettuate da chi governa la macchina amministrativa". Dardi pesanti sull’amministrazione che "da un lato chiede sacrifici ai cittadini ed alza le tasse al massimo – ha sottolineato l’esponente dem - e dall'altro elargisce soldi a consulenti privati e stanzia oltre 100 mila euro per i bonus ai dirigenti". Dubbi, accuse e pretese nei confronti dei contribuenti a cui  "io mi oppongo ma non a parole –ha attaccato Luciano - bensì con
i fatti". E poichè "in politica ci vuole coraggio e concretezza, per passare appunto dalle parole ai fatti –ha chiosato Luciano - ho chiesto l'intervento della Corte di Conti a favore dei cittadini perché si è raggiunto ogni limite tollerabile". Non resta dunque che "combattere con ogni forza e con ogni mezzo legittimo – ha concluso Luciano - contro una classe politica e dirigenziale che ha fatto fallire sotto ogni profilo una città che sarebbe potuta diventare tra le più belle ed efficienti di tutta la Regione".

Sulla stessa lunghezza d’onda Laura Pugliese, ex assessore al Bilancio dell’esecutivo Costa ed attualmente esponente del gruppo Misto. "La decisione di ricorrere alla magistratura contabile – ha esordito la Pugliese – è legata alla necessità di fugare ogni dubbio su quelle questioni di presunte irregolarità contabili, già evidenziate in diversi consigli comunali, rispetto alle quali le risposte pervenuteci sono state non esaustive, contraddittorie  e al limite delle offese personali". In questo frangente, "bisogna anteporre l’interesse della città a quello di ciascuno", la res pubblica alla res privata, a costo "di apparire impopolari agli occhi del Sindaco e dell’amministrazione comunale e a quelli di qualche dirigente".  Il tutto dinanzi "al reiterarsi – ha chiosato Pugliese - di un modus operandi finora rivelatosi  fallimentare e non in linea con la nostra idea di amministrare".