Due medici e un'ostetrica sono stati iscritti sul registro degli indagati nell'ambito dell'inchiesta sul caso del bimbo morto nel reparto di ginecologia dell'Annunziata

La Procura di Cosenza ha aperto un'inchiesta sul caso di un bimbo che sarebbe nato già morto, ieri pomeriggio, all'ospedale dell'Annunziata di Cosenza. Risultano indagati tre sanitari, due ginecologi e un'ostetrica. Ma, come si apprende dalla procura, la loro iscrizione nel registro degli indagati è un atto dovuto. Disposta l'autopsia sul corpo del piccolo, che avrebbe anche la testa staccata dal resto del corpo.

Ispezione ministeriale. Intanto il ministro della Salute Beatrice Lorenzin ha disposto l’invio degli ispettori ministeriali per tutte le verifiche del caso

Indagine Asp. Anche L’Azienda ospedaliera di Cosenza ha avviato un’indagine interna sulla morte del neonato.   “L’indagine – si afferma nella nota – ha lo scopo di acquisire gli elementi necessari per una compiuta valutazione dell’accaduto, accertare eventuali responsabilità e adottare i conseguenti provvedimenti”.  Nella nota il dg Gentile afferma che “il parto, avvenuto per via spontanea, ha presentato difficoltà nel momento dell’espulsione del feto, morto per cause ancora in corso di accertamento. Le condizioni di salute della puerpera, alla terza gravidanza, ricoverata stamane e sottoposta a tutti gli accertamenti strumentali che risultavano regolari, sono buone”.

La Regione. La vicenda del bambino nato morto ha immediatamento suscitato l’intervento della Regione Calabria: “In merito al tristissimo e gravissimo evento luttuoso che si è verificato presso l’Azienda Ospedaliera L’Annunziata di Cosenza, nel quale un nascituro ha perso la vita, il presidente della Regione ha disposto che il Dipartimento Tutela della Salute aprisse un’immediata e rigorosa inchiesta sull’evento stesso”.