Narcotraffico, imputato lascia il carcere (NOME)
Il Gup ha disposto la sostituzione della custodia cautelare con la presentazione quotidiana alla polizia giudiziaria. Era detenuto dal novembre 2024
Alessandro Ruga torna in libertà, seppure sottoposto a una misura cautelare meno afflittiva. Il giudice per l’udienza preliminare del Tribunale di Catanzaro ha infatti accolto la richiesta presentata dalla difesa, rappresentata dagli avvocati Salvatore Staiano e Vincenzo Maiolo Staiano, disponendo la sostituzione della custodia in carcere con l'obbligo di presentazione quotidiana alla polizia giudiziaria.
Ruga dovrà presentarsi una volta al giorno, per tutti i giorni della settimana. Sarà l'autorità di pubblica sicurezza competente per territorio a indicare l'orario nel quale dovrà effettuare la firma.
La decisione è arrivata dopo la sentenza dello scorso 10 luglio, pronunciata al termine del processo celebrato con rito abbreviato. Il procedimento di primo grado ha determinato un ridimensionamento delle contestazioni inizialmente formulate nei confronti dell'imputato.
In particolare, Ruga è stato assolto dall'accusa più grave, quella di associazione finalizzata al traffico di sostanze stupefacenti. Il giudice lo ha invece condannato a quattro anni e due mesi di reclusione per due distinti episodi di spaccio. Secondo quanto sostenuto dalla difesa, le contestazioni originarie riguardavano complessivamente undici episodi, mentre la condanna ha interessato soltanto due di questi.
La sentenza, è bene precisarlo, non è definitiva e potrà essere impugnata nei successivi gradi di giudizio.
Proprio l'assoluzione dall'accusa associativa ha rappresentato uno degli elementi centrali dell'istanza presentata dai legali. Nel provvedimento viene evidenziato come il venir meno della contestazione più grave abbia fatto cadere la presunzione di adeguatezza della custodia cautelare in carcere. Le esigenze cautelari, pur ritenute ancora presenti, sarebbero risultate significativamente attenuate.
Per questo motivo il giudice ha ritenuto sufficiente una misura meno restrittiva, individuata nell'obbligo di firma quotidiano, considerato adeguato a mantenere un controllo sull'imputato e a svolgere una funzione deterrente rispetto all'eventuale rischio di reiterazione.
La difesa aveva inoltre sottolineato il periodo già trascorso in carcere. Ruga era stato infatti arrestato il 7 novembre 2024 e aveva maturato circa venti mesi di detenzione cautelare. I legali avevano richiamato anche la distanza temporale dai fatti contestati, risalenti fino al febbraio 2022, oltre alla condotta mantenuta durante la detenzione e al percorso formativo intrapreso.
L'istanza difensiva chiedeva in via principale la revoca della misura cautelare e, in subordine, la sua sostituzione con una misura meno gravosa. Il giudice ha accolto quest'ultima richiesta, disponendo l'immediata scarcerazione di Ruga e il passaggio dal regime carcerario all'obbligo di presentazione quotidiana alla polizia giudiziaria.
