Un campione, vibonese, che nel 1988 riuscì a conquistare l'oro olimpico nella categoria dei pesi piuma a Seul. Ma non solo: un pugile capace di vincere anche il titolo di campione mondiale della World Boxing Organization (Wbo) dei pesi leggeri sia nel 1992 che nel 93, e dei pesi superleggeri dal 1996 al 1998. Il suo primo titolo, l'oro olimpico, l'ottenne grazie a un pugno fatale, veloce, rapidissimo, con cui mandò a tappeto l'avversario dopo solo 1 minuto e 41 secondi. Una prestazione che gli valse il soprannome di "Flash". Quel campione, vibonese, spesso dimenticato dalla sua Vibo Valentia: mentre a Voghera, dove si trasferì qualche anno dopo il 1967 quando nacque nella città calabrese, gli hanno intitolato lo stadio e dedicato un monumento, nella sua città natale c'è stata solo l’intitolazione del centro sportivo di viale della Pace e nient'altro. Anche le messe in suo onore sono andate spesso deserte.

L'intitolazione di via Roma. Qualcosa però, adesso, inizia a cambiare: nelle scorse settimane la seconda commissione del Consiglio comunale ha approvato, all'unanimità, la proposta del consigliere Marco Miceli di intitolare una piazza Michael Cuccione e una via a Giovanni Parisi. Nello specifico, a Giovanni Parisi sarà intitolata via Roma, che dovrà in ogni caso cambiare nome visto che in tutto il territorio comunale ce ne sono ben sette (di "via Roma") e questo non è consentito dalla normativa. A Cuccione invece sarà intitolata la piazza adiacente a via Spogliatore (attualmente senza nome e dove il sabato si svolge il mercato settimanale).

Quando provò a valorizzare Vibo Valentia. Parisi, unico calabrese a vincere una medaglia d'oro nelle olimpiadi moderne, scomparso in un tragico incidente stradale il 25 marzo del 2009, avrà quindi un riconoscimento anche nella "sua" città. La stessa dove tornò a combattere più e più volte. Nel 1989, quando esordì nella categoria Leggeri nel padiglione di Portosalvo. Ma anche nel 1997, quando ebbe una discussione a distanza con monsignor Onofrio Brindisi che si era opposto all'allestimento del ring in piazza San Leoluca in quanto considerata "un'offesa alla cristianità". "Un’offesa alla cristianità? Spero – rispose Parisi – di far cambiare idea a monsignore. Vibo Valentia è la mia città natale, e avevamo pensato di valorizzarla facendo ammirare in televisione le sue bellezze artistiche".

Esempio per i giovani vibonesi. “Il vibonese Giovanni Parisi, che, grazie alla sua forza di volontà e determinazione, è riuscito ad arrivare alla conquista dell'oro olimpico (in foto, ndr) partendo dal nulla - ha commentato il consigliere di Vibo Democratica Marco Miceli - deve essere da esempio e da stimolo per le nuove generazioni vibonesi, affinché credano nei propri sogni, trovando la forza di non mollare mai”.

 

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