Un confronto in videoconferenza per capire quali sono le azioni, sia sul fronte sanitario che su quello economico, necessarie per fronteggiare l'emergenza Coronavirus e permettere una "rinascita" del territorio Vibonese. "Bisogna evitare che gli importanti provvedimenti assunti dai Governi ai vari livelli rischino nella loro concreta applicazione di evidenziare una qualche discrasia tra la volontà e gli obiettivi immaginati e le ricadute reali sulle condizioni di vita e di lavoro delle persone e del sistema produttivo, economico, culturale, sociale dei territori". È quanto afferma Raffaele Mammoliti, uno dei partecipanti all'incontro insieme a Francesco Colelli, Sergio Pititto, Pasquale Barbalaco, Enzo Scalese, Rocco Colacchio e Enzo Insardà.

Necessario proteggere piccole e medie imprese. "Il tessuto produttivo della nostra regione e del territorio Vibonese - prosegue Mammoliti - è costituito per la stragrande maggioranza da PMI alle cui dipendenze operano migliaia di lavoratori. Per tale ragione è fondamentale che la politica assumi coerenti decisioni senza delegare la responsabilità dei necessari provvedimenti ai 'boiardi di Stato' che ai vari livelli si sono impossessati (proprio in virtù della debolezza della politica) del funzionamento della macchina amministrativa, burocratica, legislativa".

Oggi primo incontro. "Bisogna in tale direzione - conclude - coinvolgere il partenariato economico-sociale per apportare le eventuali modifiche ai provvedimenti in atto procedendo inoltre ad una auspicabile rimodulazione dei fondi comunitari al fine di favorire le necessarie azioni in grado di fronteggiare l’emergenza sanitaria, economico-sociale e preparare l’indispensabile Rinascita. Una prima video-conferenza è prevista per oggi, giovedì 16 aprile, alle ore 17.00".