Turismo, Vibo tra le province con la permanenza media più alta d’Italia
Vibo Valentia si distingue nel panorama turistico nazionale per la permanenza media dei visitatori, che supera le cinque notti: un dato che la colloca tra le province italiane dove i turisti restano più a lungo. È quanto emerge dall’indagine “Il turismo nelle province italiane: un’analisi di domanda e offerta”, realizzata dal Centro Studi del Touring Club Italiano sui dati Istat del periodo 2019–2024.
Secondo il report, il turismo in Italia continua a crescere, con 466 milioni di presenze registrate nel 2024, pari a un +7% rispetto al 2019. A trainare la ripresa è soprattutto il turismo straniero, aumentato del 15%, mentre quello domestico fa segnare una lieve flessione (-2%). Tuttavia, le differenze territoriali restano marcate: le grandi città e i poli culturali del Nord assorbono la metà delle presenze complessive, mentre le province del Sud si distinguono per un turismo più stabile e legato al mercato interno.
In questo quadro, Vibo Valentia si conferma una meta di forte attrattiva balneare e naturalistica. Le località costiere, da Tropea a Pizzo, continuano a essere tra le più amate dai visitatori italiani, che scelgono il territorio vibonese per vacanze più lunghe e rilassanti. Il dato sulla permanenza media, condiviso con altre province a vocazione marittima come Teramo e Crotone, testimonia una capacità di accoglienza che va oltre il turismo “mordi e fuggi”.
L’indagine del Touring Club rileva inoltre che la stagionalità dei flussi si sta riducendo: il 46% delle presenze si concentra nei mesi estivi, contro il 52% di vent’anni fa. Una tendenza che, se consolidata, potrebbe offrire a territori come quello vibonese l’opportunità di destagionalizzare l’offerta turistica, puntando su cultura, enogastronomia e natura.
A livello nazionale, cresce il peso del turismo estero (54% delle presenze) e dell’extralberghiero, che rappresenta ormai il 39% del totale e segna un +17% rispetto al 2019. In parallelo, le grandi città come Milano, Roma e Bologna registrano un’espansione significativa, soprattutto nell’offerta ricettiva.
Nel complesso, i dati raccontano un turismo italiano in salute ma a due velocità: da un lato le metropoli e i poli d’arte, dall’altro i territori balneari e rurali che puntano sulla qualità e sulla durata del soggiorno. Per Vibo Valentia, la sfida dei prossimi anni sarà valorizzare questa vocazione naturale, investendo su servizi e sostenibilità per consolidare un turismo che cresce lentamente, ma in modo sempre più consapevole.
