Durante il controesame del pentito Bartolomeo Arena, nell'aula bunker del tribunale di Lamezia Terme, sono venuti fuori dettagli significativi sui piani delle 'ndrine vibonesi. Nella giornata odierna, si è discusso dell'agguato teso a Raffaele Fiamingo detto il Vichingo e a Francesco Mancuso detto Tabacco, avvenuto a Spilinga. Sotto la lente, anche la figura del boss Giuseppe Accorinti (Peppone) e il ruolo di Antonio Cuppari nella locale di Spilinga. Il collaboratore di giustizia è stato "interrogato" anche dall'avvocato Santo Cortese, in relazione alla posizione di Domenico Lo Bianco, fratello di Paolo, detto Piccinni e figlio del defunto boss Carmelo Lo Bianco. Il collaboratore ha riferito dell'appartenenza di Domenico Lo Bianco alla 'ndrangheta,  e del fatto che facesse parte del "buon ordine" di Vibo, formatosi nel 2013, a seguito della fusione dei gruppi criminali Lo Bianco-Barba e Pardea-Ranisi. Arena ha anche chiarito di non essere a conoscenza del fatto che Lo Bianco abbia preso parte al summut nel corso del quale venivano progettati omicidi ed attentati.