Il 3 maggio si terrà lo sciopero generale del pubblico impiego
Dopo un tentativo di conciliazione fallito i sindacati unitariamente hanno proclamato lo sciopero generale dei lavoratori del pubblico impiego il 3 maggio
E’ stato proclamato, con comunicazione alla commissione di garanzia di Roma, dopo un confronto vivace, serrato, a tratti nervoso in Prefettura a Catanzaro, lo sciopero dei lavoratori del pubblico impiego e della sanita privata della Calabria. Il prossimo 3 maggio sono attese migliaia di persone nel capoluogo, sede scelta per la manifestazione regionale. Un fatto storico in regione per i lavoratori del pubblico impiego. E’ la prima volta infatti che i dipendenti pubblici, della sanità privata e i precari da ogni angolo della Calabria, raggiungeranno il capoluogo per protestare e a gran voce contro politiche, locali e nazionali, che stanno affossando il pubblico impiego, dalla sanità ai servizi, precarizzando sempre di più il lavoro, con i ricadute negative e a macchia d’olio sui servizi e sulla vita di ogni cittadino calabrese.
Stamattina, in Prefettura, il tentativo di conciliazione, preliminare alla proclamazione dello sciopero, è fallito, in un faccia a faccia tra tutte le organizzazioni sindacali del pubblico impiego calabrese e il commissario per il piano di rientro della sanità Massimo Scura. Il tavolo era presieduto dal prefetto di Catanzaro Luisa Latella. Si è registrata l’assenza del presidente della Regione Mario Oliverio, chiamato come parte in causa soprattutto per quanto riguarda la riforma degli assetti istituzionali (Province e Comuni) e l’assenza di Anci e di Upi, che pure erano stati invitati al confronto, e si è andati, dopo un lungo intervento del commissario Scura, in netto contrasto con le organizzazioni sindacali sulla gestione della sanità regionale, alla proclamazione dello sciopero unitario di tutte le sigle sindacali del lavoro pubblico in Calabria.
