Lavoro nero in agricoltura, edilizia e ristorazione: in Calabria scattano sospensioni e maxi-multe
Una vasta operazione di controllo coordinata dall’Ispettorato Territoriale del Lavoro di Cosenza, con il supporto del Nucleo Carabinieri Tutela del Lavoro, ha portato alla luce una diffusa presenza di lavoro nero e irregolare nei settori dell’agricoltura, dell’edilizia e della ristorazione. Le sanzioni complessive superano gli 80mila euro.
In agricoltura, su tre aziende ispezionate, tutte sono risultate irregolari: in un caso il 100% dei lavoratori era in nero, con conseguente sospensione dell’attività e applicazione della maxi-sanzione prevista. In un’altra impresa è stata riscontrata anche l’assenza del Documento di Valutazione dei Rischi, mentre in una terza sono stati trovati cinque lavoratori non in regola, di cui tre presumibilmente clandestini.
Nel settore edilizio due lavoratori su tre sono risultati irregolari, mentre in un ristorante di medie dimensioni i quattro dipendenti presenti erano tutti senza contratto. In entrambi i casi le attività sono state sospese e sono state elevate sanzioni per migliaia di euro, anche per gravi violazioni in materia di sicurezza sul lavoro.
L’Ispettorato sottolinea che i controlli proseguiranno con l’obiettivo di contrastare le forme di sfruttamento e garantire la tutela dei lavoratori.
