Nel Vibonese la mostra di Giuseppe Famà
Il talento di Giuseppe Famà, giovane artista di San Costantino Calabro - la patria del grande e immenso pittore Enotrio - lo si coglie a piene mani. Un gusto creativo inseguagliabile - accompagnato da un’arte di famiglia che è insieme amore, passione, serietà, sacrificio e bellezza - di una Calabria, spesso fin troppo trascurata, che merita di essere valorizzata e custodita. Le opere scultoree di matrice figurativa del giovane artista - che si ispirano in pienezza di spirito alla pulsante scuola degli artisti del Novecento - sono state esposte per tre giorni, in uno scenario suggestivo, nell’accogliente e ristrutturata “Villa Sarmantina” di viale della Rimembranze di San Costantino Calabro.
Un itinerario di arte, fatto di luci, di suoni, di natura e di volti, per quanti hanno avuto la possibilità di visitare l’esposizione che si è avvalsa di un presentatore e testimonial di eccezione, come il noto maestro scultore Michele Zappino e tra i presenti di un nome tra i più importanti del mondo artistico milanese e non solo come il maestro Alfredo Mazzotta, originario di Nao di Jonadi, dove ogni estate ritorna per riassaporarne i sapori e i profumi del tempo della bella giovinezza dei vicoli. Nel corso dell’esposizione le opere di Giuseppe Famà - Liceo artistico a Vibo Valentia e Accademia di Belle Arti a Carrara dove l’arte del marmo e della scultura sono di antica e, ovviamente, scuola di famiglia, quella del padre, noto e apprezzato decoratore ornatista - hanno fiatato, parlato, raccontato e sedotto con delicata armonia, sotto l’attenta guida dello stesso giovane maestro. Una delizia dell’anima per i tanti visitatori, provenienti da ogni angolo del Vibonese e non solo. Tra questi il prefetto di Vibo Valentia Paolo Giovanni Grieco, il presidente di Confindustria di Vibo Valentia Rocco Colacchio e il sindaco di San Costantino Calabro Nicola De Rito. E poi artisti, giornalisti, uomini di cultura e altri rappresentanti istituzionali e del mondo delle associazioni. Per Giuseppe Famà, un altro tassello importante questa mostra, fortemente voluta dal Comitato festa di San Rocco, al suo cammino nel segno dell’arte, attraverso la scultura figurativa della migliore tradizione.
