Lasciata sola davanti alla caserma, l’11enne ora è in una struttura protetta: la madre chiede di riaverla
La minore, trovata in stato di forte turbamento ad Amantea, è stata affidata ai servizi sociali dopo il ricovero in ospedale. In corso le valutazioni dell’autorità competente sulla situazione familiare
È stata temporaneamente collocata in una struttura di accoglienza protetta la bambina di 11 anni trovata sola davanti alla caserma dei carabinieri di Amantea nella notte tra martedì e mercoledì. La decisione è stata adottata dai servizi sociali dopo gli accertamenti avviati nelle ore successive al ritrovamento della minore, apparsa profondamente scossa.
La vicenda, che ha suscitato forte impressione nel Cosentino, sarebbe iniziata nella tarda serata quando la madre della bambina, proveniente dall’area del basso Tirreno cosentino, avrebbe accompagnato la figlia davanti alla sede dell’Arma per poi allontanarsi poco dopo, lasciandola da sola.
Ad accorgersi della presenza della minore sarebbero stati i militari in servizio, intervenuti immediatamente per prestarle assistenza. Considerate le condizioni emotive della ragazzina, è stato richiesto anche l’intervento dei sanitari. La bambina è stata quindi trasferita all’ospedale “Gino Iannelli” di Cetraro, dove è stata sottoposta a controlli medici e affidata alle cure del reparto di Pediatria.
Dopo le prime verifiche sanitarie e sociali, la minore è stata collocata in una casa famiglia del territorio, in attesa delle decisioni dell’autorità giudiziaria minorile. Tra le ipotesi prese in considerazione vi sarebbe anche l’applicazione delle procedure previste dall’articolo 403 del Codice civile, che consente l’intervento immediato di protezione nei confronti di un minore quando emergono situazioni considerate potenzialmente pregiudizievoli per la sua sicurezza o il suo equilibrio psicofisico.
Nel frattempo, secondo quanto trapela, la madre avrebbe espresso la volontà di riavere con sé la figlia. Una richiesta che sarà ora valutata dagli organismi competenti, chiamati a ricostruire nel dettaglio il contesto familiare e le circostanze che hanno portato all’episodio avvenuto davanti alla caserma dei carabinieri.
Le indagini e gli approfondimenti sociali proseguono nel massimo riserbo, con l’obiettivo di tutelare la minore e chiarire ogni aspetto della vicenda.
