"Rinascita": il verdetto della Cassazione (NOMI)
La Corte Suprema di Cassazione, Sesta Sezione Penale, ha emesso un dispositivo di vasta portata che riscrive in larga parte la sentenza di secondo grado del maxi-processo "Rinascita". La decisione, frutto dell'esame di decine di ricorsi, ha portato a una serie di annullamenti senza rinvio per capi d'accusa cruciali e, per la maggior parte degli imputati, alla necessità di celebrare un nuovo giudizio d'Appello per la rideterminazione della pena.
Separazione di posizione e rinvio
La Corte ha disposto la separazione della posizione di Vardè Francesco, rinviando la trattazione all’udienza del 5 giugno 2025 a causa della ritardata disponibilità del ricorso presentato dall’avvocato Brancia.
Assoluzioni senza rinvio
Sono stati assolti senza rinvio: Baldo Manuele Michele, Mazzetta Francesca, Mazzetta Mariangela e Morgese Rossana perché il fatto non sussiste; Panetta Costantino Emanuele, Salamò Giuseppe Antonio e Tulosai Salvatore per non avere commesso il fatto; Lo Bianco Leoluca per morte dell’imputato; Alessandria Serafino in ordine ai capi A) e BB) per non avere commesso il fatto, ai capi L6) e 17) perché il fatto non sussiste e al capo Q7) perché estinto per prescrizione; Mazzeo Nicolino Pantaleone in ordine al reato di cui al capo A).
Rinvi per nuovo giudizio e rideterminazione della pena
Rinvi al giudice di merito per nuovo giudizio e rideterminazione delle pene sono stati disposti per: Gasparro Gregorio, Lo Bianco Maria Carmelina, Mantella Vincenzo, Rizzo Giovanni, Patania Antonio, Prestanicola Andrea, Scriva Giuseppe; Barba Raffaele Antonio Giuseppe, Carchedi Paolo, Chiarella Carmelo, Cracolici Domenico, Di Miceli Filippo, Dominello Michele, Franzè Nazzareno, Gallone Francesco, Gentile Sergio, Giofrè Gregorio, Lopreiato Giuseppe, Macrì Domenico, Macrì Luciano, Pardea Domenico, Pardea Francesco Antonio, Pugliese Carchedi Michele, Morgese Salvatore, Orecchio Filippo; Gallone Pasquale, limitatamente al capo A) e al capo Ll) per reato improcedibile per mancanza di querela; Camillò Domenico, D’Andrea Carmelo Salvatore, D’Andrea Giovanni Claudio, Lo Bianco Nicola, Lo Bianco Salvatore, Prestia Domenico; Niglia Gregorio, in relazione all’aggravante di cui all’art. 416-bis, comma 6, cod. pen.; Gallone Cristiano, limitatamente al reato di cui al capo L1) per reato improcedibile per mancanza di querela; Belsito Luca, in ordine all’aggravante di cui all’art. 416-bis, comma 6, cod. pen. e al capo W9), estinto per prescrizione; D’Andrea Pasquale Antonio, limitatamente al capo A4) e capo C4); Shkurtaj Lulezim, De Gaetano Fabio e Nicola, De Certo Giuseppe, Vitrò Luigi Leonardo, Iannello Francesco; Manco Michele in ordine ai capi A) e F6-septies); Impellizzeri Antonietta, Prestia Andrea Maria e Prestia Carmelo, limitatamente alle confische disposte nei loro confronti.
Dichiarazioni di inammissibilità e rideterminazioni
Il ricorso di Mancuso Emanuele è stato dichiarato inammissibile, ma la pena rideterminata a due anni, otto mesi e 24 giorni di reclusione e 16.455 euro di multa;
I ricorsi di Cavallaro Gianluigi, Galati Michele, Cannatà Gaetano Antonio, Arena Bartolomeo, Palamara Emiliano, Polimeno Lorenzo e Sacchinelli Saverio sono stati dichiarati inammissibili, con condanna al pagamento delle spese processuali e 3.000 euro in favore della cassa delle ammende;
I ricorsi di Belvedere Lucio e De Stefano Orazio Maria Carmelo sono stati rigettati, con condanna al pagamento delle spese processuali.
Liberazioni e restituzione beni
Ai sensi dell’art. 300 cod. proc. pen., Alessandria Serafino, Mazzeo Nicolino Pantaleone e Tulosai Salvatore sono immediatamente liberati se non detenuti per altro motivo.
Inoltre, la Corte ha dichiarato la perdita di efficacia dei sequestri nei confronti di Impellizzeri Antonietta, Prestia Andrea Maria e Prestia Carmelo, disponendo la restituzione dei beni agli aventi diritto.
Condanna al pagamento delle spese del grado
I seguenti imputati sono stati condannati al pagamento delle spese del grado in favore delle parti civili: Comuni di Filogaso, Stefanaconi, Zungri, Limbadi, Pizzo, Sant’Onofrio, San Gregorio D’Ippona, Nicotera, Vibo Valentia, Ionadi, Mileto, Ricadi, Maierato, San Costantino Calabro, Tropea, Provincia di Vibo Valentia, Associazione Antiracket e Antiusura della Provincia di Vibo Valentia, Furci Luigi, Danova Vany~ Lekova, con liquidazione di 3.626 euro per ciascuna parte civile oltre accessori.
Giudice del rinvio
La Cassazione ha indicato il giudice del rinvio in un’altra sezione della Corte d’Appello di Catanzaro. La sentenza segna un passaggio cruciale nel complesso procedimento giudiziario che coinvolge numerosi soggetti e riporta un quadro dettagliato di assoluzioni, rideterminazioni di pena e nuovi giudizi, confermando l’importanza della Corte di Cassazione nel garantire la revisione e la corretta applicazione della giustizia.
