Non ci sono inchieste della magistrature per morti sospette, questa volta e nè altri cornicioni cadenti. Eppure, i riflettori tornano ugualmente ad accendersi sull'ospedale Jazzolino. A sollevare l'attenzione sul presidio sono stati gli intellettuali della rivista “Il Normanno '85”. Imperio Assisi. Ebbene, Assisi ed i suoi più stretti collaboratori hanno posto sotto la lente d'ingrandimento la targa-dedica posta sotto il busto di Giulio Vespasiano Jazzolino ed hanno scoperto un chiaro errore di identificazione. Non esiste, infatti, alcun Giulio Vespasiano Jazzolino, per un motivo semplice: Giulio e Vespasiano erano due fratelli. Il primo era un medico di fama e morì nel 1622, il secondo un celebre giurista, venuto a mancare nel marzo 1620. Dagli studi condotti dal direttore del “Normanno '85”, emerge che Vespasiano, alla morte, lasciò l'intero suo patrimonio alla fondazione del Collegio dei Gesuiti. Da qui il secondo errore riportato nella targa, sulla quale è stato scritto che Giulio Jazzolino avrebbe istituito il Collegio dei gesuiti.

“Questo merito - secondo Assisi - spetta esclusivamente a Vespasiano”. Un ulteriore testo tradotto dal latino da un altro ricercatore, il prof. Antonio Potenza, conferma che Giulio e Vespasiano furono due fratelli gemelli che avrebbero prestato il proprio aiuto a gente bisognosa del tempo: l'uno con le cure mediche, l'altro con l'applicazione della giustizia appresa dai luminari del tempo. Ed anche un terzo studioso, il prof. Gaetano Scalamandrè, avrebbe introdotto un suo lavoro citando distintamente Giulio e Vespasiano.

Forte di questa messe di informazioni, Imperio Assisi si è recato prima dall'ex direttrice generale dell'Asp Angela Caligiuri, poi dal direttore sanitario Michelangelo Miceli, infine dal sindaco di Vibo e dai consiglieri comunali, chiedendo che venisse corretto l'errore sotto la targa-dedica “praticamente tutta sbagliata”. Parole rimaste per il momento lettera morta.