"Come sei bella Tropea": l'inno alla Perla del Tirreno di un vibonese trapiantato in Basilicata
Volto noto, per anni, della città di Luigi Razza oltre che della Perla del Tirreno. Fotografo per il Quotidiano del Sud, ma non solo, Aldo Bevacqua era ed è rimasto un tropeano doc, pur essendo uno di quei vibonesi che, per ragioni diverse, ad un certo punto si allontanano dalla propria terra.
Ad Aldo è toccata la Basilicata, per l'esattezza Venosa, da dove oggi, con nostalgia, ricorda la sua Tropea con una canzone che lascia senza fiato: «Sono andato via da qui -racconta a Zoom 24 - ormai da vari anni ma questo territorio mi è rimasto nel cuore. Sono un vecchio vibonese, amo Vibo Valentia ed anche Tropea, la Perla del Tirreno, fiore all'occhiello di questo territorio in Italia e nel mondo. E' stato questo amore che mi ha spinto a dedicarle una canzone».
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Pur non essendo né un musicista né un paroliere, della canzone, Aldo ha composto sia la musica che le parole. L'ha intitolata "Quanto sei bella Tropea", in pratica un inno alla incomparabile bellezza della cittadina, e l'ha fatta incidere da un cantante suo conoscente.
Questo il testo: "Come sei bella, Tropea" Quanti amori sono nati a Tropea
Con i segreti della grotta E la tua isola in mezzo al mare.
Amori finiti con la tristezza di andare Ma con il pensiero di tornare Per ritrovare l'amore.
Tropea, Tropea
I tuoi tramonti di mille colori
E il vulcano che guarda il tuo mare ma senza farti del male
Ulisse ti vide dal mare Sfiorando la Costa degli Dei.
Sei diventata il faro della Calabria
Quanto sei bella Tropea, con la protezione di S. Maria dell'Isola, mentre il tramonto si va a coricare e Stromboli che si tocca con le mani,
la tua acqua cristallina verde smeraldo i riflessi del sole sul mare, la tua spiaggia rotonda famosa,
i turisti di sera sulla piazza Belvedere con la sua infinita visione.
Tropea, ti vedo dal mare La tua roccia e le case di tutti i colori Che sembrano tuffarsi nell'acqua cristallina. Come sei bella, Tropea!"
