La Direzione Investigativa Antimafia, articolazione del Dipartimento della Pubblica Sicurezza, questa mattina ha dato esecuzione ad un provvedimento di confisca emesso dalla Corte di Appello di Bologna su richiesta del Procuratore Generale della Repubblica di Bologna.

Si tratta di beni per un valore stimato in circa 8.500.000 euro confiscati ad un esponente di rilievo della associazione ‘ndranghetista autonoma, attiva nei territori di Reggio Emilia, Parma, Modena e Piacenza, storicamente legata alla cosca di Cutro (in provincia di Crotone) facente capo a Nicolino Grande Aracri.