Appello dei precari dei vigili del fuoco: "Avviare le procedure di stabilizzazione"
E' quanto chiede l'associazione nazionale "Discontinui" alla vigilia della stagione estiva che potrebbe creare nuove emergenze sul territorio calabrese
L'associazione nazionale "Discontinui" ribadisce a gran voce l’importanza di avviare immediatamente la procedura di stabilizzazione del personale precario dei vigili del fuoco , così come recita la legge 205 del 27 dicembre 2017. "Nella festa dei lavoratori - scrive il presidente dell'associazione Carlo Mazzarella - illustri personaggi della politica e dei sindacati li abbiamo sentiti pronunciare sermoni sottolineando l’importanza di stabilizzare i precari nella pubblica amministrazione. A seguito degli ennesimi proclami alla lotta del precariato, questa associazione ha chiesto nuovamente incontri con i leader dei sindacati confederali Camusso, Furlan e Barbagallo, per fare chiarezza sulla questione, è impensabile che qualche sigla spinga ancora per un concorso bandito nel 2008 con 814 posti messi a concorso e che ha visto assumere oltre 4000 idonei, ma non vincitori, ribadendo che anche in passato le graduatorie non sono state portate ad esaurimento".
I "Discontinui" chiariscono di non voler innescare una guerra tra poveri, ma ritengono "assurdo continuare a sottrarre i fondi destinati ai richiami per i precari VVF per assumere gente che con il Corpo Nazionale dei vigili del fuoco non ha niente a che fare , gente che non è mai salita su un APS (Auto Pompa Serbatoio) e non conosce in alcun modo ne le attrezzature ne le tecniche del soccorso tecnico urgente". "Vogliamo ribadire che sino a 5 anni fa - aggiungono - i fondi destinati ai precari dei vigili del fuoco ammontavano a circa 200 milioni di euro infatti gli stessi lavoravano per 160 giorni l'anno sostituendo e integrando i colleghi permanenti che a causa della carenza cronica di personale, questa compagine precaria o discontinua ha garantito la formazione degli equipaggi di soccorso. Oggi i fondi destinati ai vigili discontinui ammontano a circa 20 milioni, come ribadito nell'ultima finanziaria, e come associazione nazionale Discontinui, maggioritaria come rappresentatività di categoria, non permetterà in alcun modo che venga perpetrata l'ennesima angheria al personale precario in favore di altre compagini che non fanno parte della famiglia dei VVF".
Evidenziata l'importanza per cui i richiami debbano partire celermente per la carenza di personale (i permanenti supportano spesso doppi turni di lavoro) e ancora perché il Corpo ha ereditato anche le emergenze che una volta erano di competenza della Forestale. "Dall'altro la lato - si fa notare - abbiamo una compagine che non lavora oramai da tempo, a causa dell'impiego dei fondi per assunzioni fuori categoria, inoltre gli stessi richiami possono dare l'opportunità ad alcuni discontinui di rientrare con i requisiti nella procedura straordinaria varata in legge di bilancio che per adesso prevede solo 500 assunzioni circa per i prossimi 5 anni. Come Associazione abbiamo richiesto già l'innalzamento dei posti messi a disposizione, e visto che sono stati utilizzati i fondi per i discontinui per altre assunzioni, di dare a questa compagine precaria anche una parte del turn over, e di negare altri anticipi alla graduatoria vigente visto che da Gennaio 2019, anche i vincitori ed idonei del concorso a 250 posti avranno una graduatoria vigente e per legge determinerà la chiusura del concorso a 814 posti".
Nella procedura di stabilizzazione o di assunzioni in deroga, vi sono precari che hanno un'età compresa tra i 20 anni e i 56. "Come Associazione abbiamo suggerito di applicare l'assunzione rifacendosi agli step di requisiti contenuti nella legge 205 del 2017, ovvero il 33% agli under 40 , il 33% al personale under 46 e il 33% agli over 45, rammentando a chi continua a denigrare questa parte della categoria più anziana, che codesto personale dovrà superare le stesse prove che i più giovani aspiranti del concorso a 250 posti hanno superato, con la sola differenza che questo personale dimostrerà la propria idoneità con qualche anno in più, ma di fatto in possesso di molta esperienza acquisita sul campo al fianco dei colleghi permanenti. Questo sistema suggerito determinerà il calo dell'età media del personale del corpo nazionale VVF".
