Ancora un attacco dello Slai Cobas alla ditta la "Muraca s.r.l." che si occupa del servizio della raccolta dei rifiuti  a Mileto e Briatico. All'azienda vengono addebitate: "Inadempienza normativa con la reiterata violazione di tutte le norme in materia di sicurezza ed igiene sul lavoro; inadempienza contrattuale con l'assoluta mancanza manutenzione ordinaria dei mezzi destinati alla raccolta; mancata consegna dei necessari indumenti di lavoro".

Stipendi arretrati. E per finire: "Assoluta mancanza di capacità finanziaria con la consueta conseguenza di retribuzioni pagate in sistematico ritardo o con acconti di qualche centinaia di euro che non danno certo ai lavoratori la possibilità di organizzare la propria vita e quella delle proprie famiglie provvedendo ai loro bisogni essenziali". Violazioni "reiterate e continue che tuttavia non hanno mai ottenuto i risultati sperati con l'azienda che, ineffabilmente, continua a farsi beffe delle istituzioni che pur sarebbero chiamate a svolgere il ruolo di controllori e di garanti della legalità. Con l'aggravante di un comportamento, da parte aziendale, arrogante e privo di qualsiasi apertura al dialogo visto e considerato che i responsabili aziendali non degnano né i lavoratori, né tantomeno chi li rappresenta di alcuna comunicazione o chiarimento. A cominciare dai tempi di pagamento, arrivando così all'umiliante spettacolo di lavoratori costretti a passare le festività natalizie con un misero acconto elargito a mò di elemosina dall'azienda".

Critiche ai Comuni. "Atteggiamento fattivo ed attivo - ha aggiunto il responsabile provinciale dello Slai Cobas Nazzareno Piperno - che, per quanto ci riguarda, risulta ancor più necessario allorquando si tratta di Comuni commissariati, come attualmente lo sono sia Briatico che Mileto, dove i commissari prefettizi, ancor più dei normali amministratori, sono chiamati a garantire e custodire i valori di legalità sul territorio che governano. Per questo chiediamo con forza, sussistendone tutti i presupposti di legge viste le reiterate e sistematiche violazioni di legge e di capitolato compiute dalla "Muraca s.r.l.", che i commissari con uno scatto di reni e, perché no, d'orgoglio rescindano il contratto mandando a casa aziende che non meritano di operare nel pubblico, ridando qualità nel loro territorio ad un servizio, ricordiamo, essenziale che gran peso e rilievo riveste oggi nella vita delle collettività in genere".