Sanità critica nel Vibonese, le associazioni indicono una manifestazione
In un momento di grande preoccupazione per la sanità pubblica locale, diversi rappresentanti di comitati civici e associazioni della Provincia di Vibo Valentia hanno inoltrato una richiesta formale alle istituzioni locali e regionali, sollecitando un incontro per discutere delle criticità del sistema sanitario e proporre soluzioni concrete per garantire il diritto alla salute ai cittadini vibonesi.
La richiesta è stata indirizzata principalmente alla Prefettura di Vibo Valentia, rappresentata dal Prefetto Dott. Paolo Giovanni Grieco, e alla Regione Calabria, nella persona del Presidente Dott. Roberto Occhiuto. Altri destinatari dell’istanza includono l’Azienda Sanitaria Provinciale di Vibo Valentia, attualmente commissariata, e la Procura della Repubblica, rappresentata dal Procuratore Dott. Camillo Falvo. La Questura di Vibo Valentia, nella persona del Questore Dott. Rodolfo Ruperti, è stata inclusa in copia conoscenza.
Le rappresentanti dell’Osservatorio Civico Città Attiva di Vibo Valentia (Avv. Daniela Primerano e Avv. Francesca Guzzo) insieme ai rappresentanti dell’Associazione Insieme per il Bene Comune (Avv. Ferdinando Pietropaolo), del Comitato San Bruno (Sig. Rocco La Rizza), del Comitato Civico Costa degli Dei (Dott.ssa Maria Antonietta Campennì e Dott.ssa Marina Radice) e dell’Associazione Artigianfamiglia (Dott.ssa Carmensissi Malferà), richiamano l’attenzione sul diritto dei cittadini a un’assistenza sanitaria adeguata, chiedendo che tutte le istituzioni competenti si attivino per garantire almeno i Livelli Essenziali di Assistenza (LEA).
I firmatari sottolineano la gravità della situazione sanitaria di Vibo Valentia, descritta come drammatica, con manifestazioni di protesta organizzate ogni mese dal marzo 2023 presso l’Ospedale Jazzolino. La problematica è ulteriormente aggravata dai risultati dell’inchiesta Maestrale-Carthago della Direzione Distrettuale Antimafia di Catanzaro, che ha portato allo scioglimento dell’Azienda Sanitaria Provinciale (ASP) e alla nomina di una commissione straordinaria, un provvedimento che, pur necessario, rischia di compromettere ulteriormente i servizi sanitari locali.
I cittadini nutrono forti timori riguardo al rischio che il commissariamento dell’ASP possa causare una paralisi della sanità pubblica per un lungo periodo. I firmatari ricordano inoltre una richiesta d’incontro precedente, inoltrata il 22 maggio 2024 e rimasta senza risposta, in cui già si sollecitava un confronto con il Prefetto e altri rappresentanti istituzionali per mettere in atto misure urgenti e garantire il funzionamento dei servizi sanitari essenziali.
I rappresentanti dei comitati e delle associazioni firmatarie chiedono ora un intervento concreto e propongono una serie di misure urgenti:
Monitoraggio della Gestione Commissariale – Si chiede al Prefetto di Vibo Valentia di vigilare affinché la gestione commissariale della sanità locale, derivante dal recente scioglimento dell’ASP, non comporti ulteriori svantaggi per i cittadini vibonesi.
Istituzione di un Tavolo Permanente – Viene proposta l’istituzione di un Tavolo Permanente presso la Prefettura, con incontri mensili tra il Prefetto, i commissari e i rappresentanti dei cittadini, rappresentati dalle associazioni e dai comitati firmatari. Il tavolo servirebbe a monitorare i progressi nella gestione della sanità pubblica e ad indicare possibili miglioramenti.
Convocazione da parte del Presidente della Regione – I rappresentanti delle associazioni chiedono un incontro urgente con il Presidente della Regione Calabria, Dott. Roberto Occhiuto, per discutere di strategie e piani d’azione volti a migliorare la sanità locale, riducendo anche il fenomeno del cosiddetto “turismo sanitario,” che rappresenta un onere finanziario per la regione e un’ulteriore difficoltà per i pazienti.
Le rappresentanti dell’Osservatorio Civico Città Attiva di Vibo Valentia, Avv. Daniela Primerano e Avv. Francesca Guzzo, insieme all’Avv. Ferdinando Pietropaolo dell’Associazione Insieme per il Bene Comune, al Sig. Rocco La Rizza del Comitato San Bruno, alla Dott.ssa Maria Antonietta Campennì e Dott.ssa Marina Radice del Comitato Civico Costa degli Dei, e alla Dott.ssa Carmensissi Malferà dell’Associazione Artigianfamiglia, auspicano che la triade commissariale e le istituzioni regionali intraprendano tutte le azioni necessarie per restituire alla popolazione vibonese una sanità adeguata e degna di un Paese civile. I firmatari chiedono alle istituzioni di mettere da parte ogni interesse personale e di garantire il diritto alla salute di una comunità che da tempo soffre per carenze strutturali e gestionali.
