Rinascita, indagini sull'ex comandante dei Vigili di Vibo: conclusa la testimonianza del maresciallo
Si è concluso ieri, nel maxi processo Rinascita Scott, il controesame del maresciallo dei Ros Carlo Alex Russano che ha effettuato le indagini sulla posizione dell'ex comandante dei Vigili urbani di Vibo Valentia Filippo Nesci. Il militare ha dichiarato che non è stata effettuata nessuna acquisizione di atti presso il Comune di Vibo ma è stata realizzata una ricostruzione dei fatti sulla scorta del contenuto delle intercettazioni ambientali tra Giovanni Giamborino e i suoi interlocutori all'interno di un'auto.
La difesa ha prodotto l’interezza del fascicolo della pratica urbanistica relativo all’anno costruzione del fabbricato di via Filanda a Vibo, per il quale - secondo la Dda di Catanzaro - Nesci avrebbe concordato una mazzetta. Secondo il difensore, l'avvocato Diego Brancia, il permesso a costruire concesso dal dottor Nesci prevedeva una riduzione della volumetria rispetto alla variante precedente e, inoltre, è stato concesso dopo "un'articolata istruttoria" durata 5 mesi.
Circa l'ipotesi secondo cui Nesci avrebbe utilizzato i mezzi del Comune che per rimuovere l'eternit dal proprio fabbricato - non contestata nel processo ma di cui si è discusso nel corso dell'esame del maresciallo Russano - la difesa ritiene che sia inverosimile in quanto, attraverso foto di Google Earth e non solo, avrebbe dimostrato che non era presente il materiale tossico nel luogo citato nelle intercettazioni.
