Coronavirus, Santelli sulla "chiusura" della Calabria: "Provvedimento tampone"
L'ordinanza che ha "chiuso" la Calabria fino al prossimo 3 aprile, prevedendo il divieto di ogni spostamento delle persone fisiche in entrata e in uscita dal territorio regionale, è "un provvedimento tampone", in quanto "i casi di positività al Coronavirus in Calabria sono quasi tutti rintracciabili in contatti con le zone particolarmente esposte al contagio". Ad affermarlo in un'intervista al quotidiano nazionale Libero è il presidente della Regione, Jole Santelli, che spiega: "Il sistema sanitario calabrese non può sostenere un’emergenza come quella che si registra al Nord. La nostra sanità è debole, ma comunque stiamo facendo miracoli, con significativi aumenti dei posti letto di terapia intensiva che ci consentono di reggere, ma solo con questi numeri".
"Non tornate in Calabria". Il governatore della Regione ha poi rivolto un appello ai calabresi che vivono "fuori dalla Calabria, sia al Nord, sia in paesi come Spagna e Francia": "Chiedo loro di non spostarsi. Capisco che è difficile rimanere lontani dalle proprie famiglie, capisco che ci sono genitori che vogliono i figli accanto a loro, ma - conclude la Santelli - bisogna tenere conto che è altamente pericoloso".
