Una giornata di lavoro si è trasformata in una tragedia nel territorio di Mongrassano, nel Cosentino, dove un giovane operaio ha perso la vita mentre svolgeva un intervento di manutenzione all’interno del parco eolico “Aria del vento”.

La vittima, appena 23 anni, era impegnata nelle attività di manutenzione di una struttura situata a diversi metri di altezza quando, per cause ancora in corso di accertamento, sarebbe rimasta coinvolta in un incidente all’interno dell’impianto. L’allarme è scattato immediatamente, ma ogni tentativo di soccorso si è rivelato inutile.

Sul posto sono intervenuti i vigili del fuoco, i carabinieri e il personale incaricato degli accertamenti tecnici. La Procura della Repubblica di Cosenza ha aperto un fascicolo per fare piena luce sulla dinamica dell’accaduto e verificare il rispetto delle procedure di sicurezza.

La richiesta di chiarezza

La notizia ha provocato profonda commozione nella comunità locale e acceso nuovamente il dibattito sulla sicurezza nei luoghi di lavoro. Le organizzazioni sindacali hanno espresso vicinanza alla famiglia del giovane operaio, chiedendo al contempo interventi concreti per evitare il ripetersi di tragedie simili.

La Cisl Calabria ha parlato di un dolore profondo davanti all’ennesima morte sul lavoro, ribadendo la necessità di rafforzare prevenzione, formazione e controlli. Per il sindacato, la tutela della sicurezza deve rappresentare una priorità assoluta in ogni settore produttivo, compreso quello della manutenzione degli impianti energetici.

Un tavolo regionale sugli impianti eolici

Sul caso sono intervenute anche Cgil, Fiom e Filctem Calabria, che hanno chiesto l’apertura di un confronto regionale dedicato alla sicurezza negli impianti eolici.

La richiesta è quella di verificare procedure operative, formazione dei lavoratori, condizioni degli appalti e organizzazione della manutenzione. Secondo le organizzazioni sindacali, occorre prestare maggiore attenzione alla gestione degli impianti e al numero di lavoratori impiegati rispetto alla complessità degli interventi richiesti.

Nel mirino anche il ricorso agli appalti al ribasso e la necessità di garantire standard più elevati nella prevenzione degli incidenti.

L’appello dell’Ugl

Anche l’Ugl ha espresso cordoglio per la morte del giovane operaio, sottolineando come il fenomeno delle vittime sul lavoro continui a rappresentare una ferita aperta.

Il sindacato ha chiesto un rafforzamento dei controlli sulle aziende e sui lavori affidati in appalto, oltre a maggiori investimenti nella formazione e nella cultura della sicurezza.

Intanto la comunità di Mongrassano resta scossa dalla perdita del giovane lavoratore, mentre gli inquirenti proseguono gli accertamenti per ricostruire ogni dettaglio di una tragedia che riporta al centro dell’attenzione il tema della sicurezza nei luoghi di lavoro.