ALFANO NEL VIBONESE | Il ministro a Dinami: "Al Sud forte presenza dello Stato"
Il ministro dell'Interno, da programma, ha raggiunto il piccolo centro del Vibonese. Preso l'impegno di visitare presto anche la Scuola di Polizia di Vibo
Il ministro dell'Interno Angelino Alfano ha raggiunto Melicuccà di Dinami, dove ha sede il Centro di aggregazione giovanile, che verrà tra pochi minuti inaugurato dal rappresentante del Governo. Ad accoglierlo la politica, le istituzioni del Vibonese e i lavoratori della Provincia di Vibo, decisi a consegnare al ministro un documento nel quale sono elencate le difficoltà dell'Ente in ginocchio. Un evento, la visita, ritenuto dal sindaco Maria Ventrice "storico", poiché "segnale di attenzione verso il territorio", piccolo centro del Vibonese. "E' la prima volta - ha detto - che in un paese così piccolo un rappresentante del Governo raggiunge il territorio. La speranza è che il Centro di aggregazione possa raccogliere i ragazzi, dare loro delle altre possibilità". Contro l'isolamento dei giovani, il Centro di aggregazione è stato "pensato" dalla precedente amministrazione, guidata da Franco Cavallaro, e dopo i lavori interni, oggi si apre al pubblico. Il vescovo della diocesi mons. Luigi Renzo ha benedetto la struttura, destinata ai ragazzi. Un edificio di 500 mq, con laboratori linguistici, informatici e innumerevoli spazi, concepiti allo scopo di rendere fruibili per i giovani della zona percorsi e unità attravero cui trasmettere messaggi di legalità. I Comuni chiamati a gestire il centro saranno quelli di Dinami, Acquaro, Arena, Dasà, Gerocarne, Pizzoni, San Nicola Da Crissa e Vazzano.
Il Sud nei "piani" del Governo". Riflettori puntati sul meridione. Il ministro Alfano ha assicurato che "il Governo non dimentica il Sud, fatto non solo di grandi città e metropoli ma anche di piccoli comuni che hanno bisogno della presenza dello Stato. Un bravo sindaco - ha aggiunto - ha promosso un'opera di straordinario rilievo, la mia presenza qui segna la presenza dello Stato, con il radicamento di un presidio dello Stato. Sicurezza e legalità sono pilatri per il Sud". Senza sicurezza e legalità - ha proseguito - non c'è "incentivo statale o industrializzazione che possa compensare una bomba in un cantiere o la paura per il rischio di un'estorsione. Oggi siamo qui per dire che il Sud è in testa alle priorità del Governo. E il Sud non si sviluppa se non c'è sicurezza e legalità". L'idea, quindi, è quella di "migliorare le condizioni" in cui versa il territorio, in tutti i suoi aspetti.
Lotta alla mafia. "Non passa giorno senza che vengano arrestati latitanti o si proceda a confische e sequestri. Stiamo vincendo la lotta alle mafie, non l'abbiamo ancora vinta ma lo Stato si sta imponendo e vincendo". E' quanto affermato dal ministro dell'Interno, Angelino Alfano, in visita nel Vibonese. "Con la legge di stabilita' - ha aggiunto - abbiamo dato un segnale forte nell'ottica della sicurezza e della legalita' dove abbiamo stanziato un miliardo, mentre 50 milioni andranno per l'equipaggiamento delle forze dell'ordine ed anche le 80 euro rappresentano un incentivo. Mai era stato previsto uno stanziamento cosi' importante sulla difesa, specie se raffrontato ai tagli dei Governi precedenti. In ogni caso - ha aggiunto - prendo l'impegno di ritornare appositamente a Vibo Valentia alla Scuola di Polizia per dare un segno della presenza dello Stato e specificamente per stare vicino alle forze dell'ordine che operano su un territorio che non puo' essere abbandonato. Tornero' quindi a Vibo- ha promesso - per fare il punto sul mantenimento della Scuola di Polizia che gia' in passato abbiamo difeso". "Non si puo' dilatare all'infinito la prescrizione nel processo penale, anche perche' il giusto processo previsto dalla Costituzione e' tale solo se si svolge in tempi ragionevoli", ha aggiunto parlando sui temi della giustizia ed in particolare sui disegni di legge che riguardano i tempi della prescrizione nel processo penale.
I lavoratori della Provincia. "Pensa ai nostri figli". I lavoratori della Provincia hanno urlato a squarciagola a Dinami, prima di andare a colloquio con il ministro. Alfano ha infatti parlato con due delegati del dipendenti provinciali, in attesa di ricevere il compenso per gli ultimi tre mesi lavorati. Carmela Valia e Cristian Vardaro, per tutti, hanno rappresentato al ministro la situazione in cui versa l'Ente, consegnando subito dopo un documento, lo stesso dato a Cosenza a Lotti e Delrio. Il ministro, secondo quanto si apprende, ha detto di conoscere bene la situazione e ha garantito un impegno al Governo per addivenire ad una soluzione. In ultima battuta i dipendenti hanno chiesto un decreto straordinario governativo attraverso cui procedere al congelamento dei mutui dell'Ente, per permettere così di superare l'impasse. "Siamo soddisfatti della disponibilità che il ministro ci ha mostrato e ringraziamo Franco Cavallaro - hanno detto i lavoratori - per averci dato la possibilità di incontrarlo, ma non abbassiamo la guardia. Vibo non molla: vigileremo sui risultati".
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