'Ndrangheta: revocati i domiciliari, 50enne torna in carcere
I Carabinieri hanno dato esecuzione al provvedimento della Procura Generale. L'uomo, già noto alle forze dell'ordine, dovrà scontare un residuo di pena superiore ai sei anni
Si sono riaperte le porte del carcere per un cinquantenne di Isola di Capo Rizzuto, volto già noto agli archivi delle forze dell'ordine. L'uomo è stato tratto in arresto dai Carabinieri della Tenenza locale nell'ambito dei consueti servizi di controllo del territorio e di vigilanza sul rispetto dei provvedimenti restrittivi emessi dai magistrati.
L'operazione è scaturita da un ordine di espiazione di pena detentiva siglato dall'Ufficio Esecuzioni Penali della Procura Generale della Repubblica presso la Corte d’Appello di Catanzaro, un dispositivo che ha decretato la contestuale cessazione del regime di detenzione domiciliare a cui il soggetto era precedentemente sottoposto.
Il provvedimento affonda le sue radici nelle risultanze giudiziarie del maxiprocesso denominato “Golgota”, l'inchiesta antimafia che ha sferrato un duro colpo alle dinamiche criminali del territorio. In virtù della condanna definitiva rimediata nella medesima tranche processuale, il cinquantenne dovrà adesso scontare un residuo di pena quantificato esattamente in sei anni, quattro mesi e dieci giorni di reclusione.
Dopo l'arresto, i militari dell'Arma hanno condotto l'uomo in caserma per l'espletamento di tutte le formalità burocratiche di rito. Successivamente, così come disposto dall'autorità giudiziaria competente, l'arrestato è stato scortato e associato presso la Casa Circondariale di Crotone.
L'attività conclusa dai Carabinieri della Tenenza di Isola di Capo Rizzuto si inserisce nel quadro delle quotidiane azioni di monitoraggio coordinate dal Comando Provinciale di Crotone, finalizzate a garantire la piena esecutività delle sentenze e a consolidare la percezione di legalità e sicurezza tra i cittadini della provincia.
