E’ stato presentato al Salone del libro di Torino, nello spazio espositivo della regione Calabria, il romanzo storico "Eleonora. Una donna tra due secoli". Un evento patrocinato dal comune di Soriano Calabro, rappresentato per l’occasione dalla consigliera comunale Luciana Varì delegata alla cultura e allo spettacolo. La Presentazione è stata curata dagli studenti del Liceo Classico "Michele Morelli" di Vibo Valentia coordinati dal professore Tonino Fortuna. Ad interagire con gli studenti sono stati gli autori Luciano Prestia e Mariangela Preta, direttrice del Polo Museale di Soriano Calabro. Il libro edito da Libritalia di cui erano presenti l’editore Enrico Bonanno e la direttrice editoriale Simona Toma che ha raccontato la genesi del progetto editoriale. Prefazione di Fulvia Toscano, docente e direttore del festival letterario Naxos Legge. Il romanzo narra la storia vera della vibonese Eleonora Morelli, donna del Sud, nata nel 1897 a Triparni, la sua storia personale si intreccia con quella dell’Italia più profonda, quella che attraversa due guerre, un regime e una modernità che stenta ad arrivare.


Un personaggio che ci insegna quanto coraggio serva per restare fedeli a se stessi, anche quando il mondo – la famiglia, la storia, il tempo – ti spinge nella direzione opposta. La sua è una testimonianza preziosa: un lascito per chi, oggi, cerca di capire da dove veniamo e, forse, anche dove stiamo andando.
Gli autori fanno parlare in prima persona la protagonista, ricostruendo la sua storia grazie al grande lascito di documenti pervenuto fino a noi. Il risultato è un libro che ha la forza del documento storico e la bellezza della letteratura intima.
Eleonora vive sulla propria pelle gli sconvolgimenti del Novecento: la guerra, il fascismo, i cambiamenti sociali che coinvolgono la scuola e la famiglia. Ma la sua rivoluzione è silenziosa: è una donna che lotta con le armi della cultura, dell’indipendenza, della coerenza morale, si laurea nel marzo 1921 alla Sapienza di Roma e sarà la prima giornalista della provincia vibonese ottenendo la tessera giornalistica de “Il giornale d’Italia “ La sua storia ha sfondato i tetti di cristallo del suo tempo e diventa così un esempio per le presenti e future generazioni.