Rissa finisce in omicidio: 25enne muore accoltellato (NOME)
Il giovane è morto stamane in ospedale. Si aggrava la posizione dei tre fermati, tra cui padre e figlio: l'arma del delitto era stata gettata tra i rifiuti
Non ce l'ha fatta Orahovac Demnir, il giovane di 25 anni rimasto vittima di una brutale aggressione nel quartiere Trullo. Il suo cuore ha smesso di battere intorno alle 10:50 di oggi, nelle corsie dell'ospedale San Camillo, dove era stato ricoverato in condizioni disperate. Con il decesso del ragazzo, il fascicolo d'indagine cambia volto: da tentato omicidio a omicidio.
L'aggressione era avvenuta nella giornata di ieri in viale Ventimiglia. Soccorso immediatamente dal 118, il 25enne era stato trasportato d'urgenza nel nosocomio romano e trasferito nel reparto di terapia intensiva. Nonostante i tentativi dei medici di stabilizzare il quadro clinico, le ferite inferte dai fendenti si sono rivelate letali, portando all'aggravamento fatale nel corso della mattinata.
Le indagini, condotte con estrema rapidità dai Carabinieri, avevano già portato al fermo di tre uomini poche ore dopo il fatto di sangue. Tra i sospettati figurano un uomo e suo figlio, la cui posizione giudiziaria si fa ora pesantissima. I militari stanno lavorando per ricostruire il movente della lite, esplosa violentemente in strada tra i palazzi del quartiere.
Un tassello fondamentale per l’accusa è stato il recupero dell'arma del delitto. Gli investigatori dell'Arma sono riusciti a individuare il coltello utilizzato per colpire Demnir: era stato occultato all'interno di un cassonetto dei rifiuti poco distante dal luogo del delitto, nel tentativo, evidentemente fallito, di disfarsi delle prove.
L’arma è stata sequestrata e sarà sottoposta a rilievi tecnici per confermare la compatibilità con le ferite riportate dalla vittima e per rintracciare eventuali impronte digitali. Intanto, nel quartiere Trullo resta il segno di un episodio di violenza che ha sconvolto la tranquillità della domenica.
