Non molla la presa il Pd sulla sanità. Domani una nuova riunione della consulta per assegnare il cartellino rosso a Scura

Domani il Partito democratico si riunirà a Lamezia su richiesta del coordinatore regionale della Consulta sulla Sanità, Leofranco Rizzuti. Oggetto della discussione: il documento della Consulta presentato all’Assemblea regionale del Pd del 28 novembre 2015. Il documento è frutto delle analisi elaborate dalla Consulta, in cui emerge principalmente che “fino ad ora in Calabria la sanità non è mai stata gestita adeguatamente”. Strutture vetuste, inadeguate, con problemi strutturali emergono nei territori, interni inadeguati, una situazione alberghiera da terzo mondo dove operatori instancabili riescono nonostante tutto a dare spesso risposte di qualità.

Giudizi negativi su Scura. “Non si può che esprimere un giudizio negativo - afferma Leofranco Rizzuti - sui decreti emessi dall'ufficio del commissario. Ha ragione il presidente della Regione, Mario Oliverio, quando dice che è molto grave che si approvi l’adeguamento della rete ospedaliera regionale senza alcun confronto con la Regione: la rete ospedaliera è atto programmatorio di primissimo livello e costituisce l’ossatura strategica per un rilancio del Sistema sanitario calabrese. Non è accettabile, pertanto, che ciò avvenga in spregio alle Istituzioni democratiche regionali. Risulta necessaria la revoca di entrambi i decreti per promuovere tempestivamente una azione di concertazione con le Aziende Sanitarie pubbliche e con le parti sociali al fine di pervenire a modifiche coerenti con una efficace azione di riorganizzazione della rete ospedaliera pubblica e privata”.

Il cittadino utente al centro del sistema. Suggerimenti e proposte saranno al vaglio della riunione di domani con al centro il documento dove comunque emerge la necessità di mettere il cittadino utente al centro del sistema, con i suoi bisogni ma anche come elemento condizionante il sistema stesso. “Gli errori commessi in passato – si legge nel documento che sarà illustrato domani - non possono ricadere sulle spalle dei cittadini Calabresi che hanno come gli altri il diritto alla salute, elemento indispensabile alla base della vita democratica del paese. Ripartiamo da queste idee, da questa nuova politica in Italia e nella nostra Regione per cambiare verso alla sanità calabrese”. (Cz1)