Morto suicida a 14 anni, quattro compagni di classe indagati per stalking (NOME e FOTO)
L'inchiesta sulla morte del ragazzo entrano nella fase decisiva mentre emergono gravi condotte omissive all'interno della scuola
Sarebbero quattro i ragazzi finiti nel registro degli indagati della Procura per i minorenni di Roma con l'accusa di stalking in relazione alla tragica morte di Paolo Mendico il quattordicenne che si tolse la vita a Santi Cosma e Damiano l'11 settembre 2025 nella sua cameretta poche ore prima del suono della prima campanella dell'anno scolastico a riportare la notizia è il Messaggero che accende i riflettori su una vicenda segnata da presunti episodi di bullismo reiterati ai danni del giovane vittima di scherni per la sua statura il fisico esile e i capelli biondi che gli erano valsi soprannomi denigratori come Paoletta o Nino D'Angelo.
Sulla vicenda sono aperti due fronti giudiziari distinti quello della Procura dei minori capitolina che sta accertando le responsabilità dei compagni di classe che avrebbero provocato nel ragazzo un perdurante e grave stato di ansia e quello della Procura di Cassino attualmente contro ignoti che mira a verificare eventuali reati o omissioni da parte del personale scolastico tra dirigenti e professori il lavoro degli inquirenti del Racis sui dispositivi elettronici del giovane tra chat audio e messaggi è ormai alle battute finali e la chiusura dell'indagine principale per istigazione al suicidio è attesa tra la fine di marzo e il mese di aprile.
Il quadro che emerge dalle ispezioni ministeriali è pesantissimo con la dirigente scolastica del Pacinotti Gina Antonetti colpita a fine gennaio da una sospensione di tre giorni gli ispettori inviati dal ministro Valditara parlano di condotte omissive meccanismi difensivi e mancanza di protocolli antibullismo sostenendo che l'istituto avrebbe mentito sulla gestione del caso a pesare sul tragico epilogo ci sarebbero anche episodi di umiliazione davanti alla classe legati a difficoltà economiche della famiglia e un clima di persecuzione che secondo le testimonianze del fratello Ivan andava avanti fin dalle elementari tra matite spezzate e minacce di morte la prima denuncia dei genitori contro una maestra che avrebbe incitato la classe alla rissa risale addirittura a cinque anni fa un calvario terminato quella sera del 10 settembre quando Paolo dopo aver fissato un appuntamento online per giocare alla Xbox scrisse il suo ultimo messaggio alla chat di classe chiedendo di riservargli un posto in prima fila.
