Durante il maxi processo Rinascita Scott una parte finale del controesame dell'avvocato Paride Scinica, difensore del boss di Limbadi Luigi Mancuso, al pentito Bartolomeo Arena - 44 anni di Vibo Valentia - è stata dedicata anche al rapporto tra il collaboratore di giustizia e la stampa. "Dopo il suo percorso collaborativo e dopo gli arresti dell’operazione Rinascita - ha chiesto il legale - ha mai avuto modo di leggere articoli di giornale sul processo Rinascita Scott? Sulla carta stampata o online?". "Qualche volta è capitato, qualche volta. Rinascita per lo più l’ho seguita in tv direttamente appena è successa l’operazione. Si vede chiaramente su Rai 1 che alcuni miei parenti vanno sotto casa mia per chiamarmi carne venduta e infame".

A quel punto, per una chiara strategia difensiva, l'avvocato Scinica ha chiesto se avesse mai appreso alcune delle vicende criminali dalla stampa. "No, tutto quello che ho detto - ha risposto Arena - è tutto frutto di quello che so, poi che sia esatto o meno il giudice lo valuterà". Il difensore del boss di Limbadi ha allora riformulato: "Lei ha mai avuto modo di verificare se alcune vicende di cui lei, a prescindere se le ha riferite perché le conosce, le ha potute poi riscontrare da una lettura sugli articoli della stampa?". "No, assolutissimamente. Quello che io ho detto, se lo riscontra, lo riscontra la Dda".

"Avvocato Scinica - ha poi aggiunto - io sono stato sincero nel dirle che qualche volta è capitato che abbia avuto qualche notizia dalla stampa, ma questo raramente, non è che io... assolutissimamente, l’ho già detto. Qualche volta è capitato, ma non è che io il giorno vado e mi leggo gli articoli, anche perché su internet non è che posso andare". (a.s.)