La Sesta Sezione della Suprema Corte di Cassazione ha accolto i ricorsi della difesa annullando con rinvio l’ordinanza emessa dal Tribunale del Riesame di Catanzaro nei confronti di Filippo Gerardo Gentile, 63 anni di Zambrone,  Gregorio Niglia, 35 anni di Briatico e di Gianluca Pititto, 22 anni di Mileto.

Stammer 2. L’operazione, che rappresenta il seguito di Stammer 1, era scattata nel marzo scorso, allorquando, in seguito ad una complessa indagine condotta dalla guardia di finanza, il gip di Catanzaro emetteva un ordinanza di custodia cautelare nei confronti di 25 persone, accusate a vario tipo di far parte di un’associazione finalizzata al narcotraffico di ingenti quantitativi di marijuana con l’Albania.




Le accuse. In ordine alla posizione dei primi due imputati difesi dall'avvocato Giuseppe Bagnato e Francesco Muzzopappa, il Tribunale del Riesame aveva in parte confermato le accuse mosse a Gentile, ritenendo lo stesso responsabile di aver cercato di acquistare da Massimo Pannaci, in tre distinte occasioni, ingenti quantitativi di stupefacente importata dall’Albania; mentre Gregorio Niglia veniva ritenuto responsabile dell’acquisto di sostanza stupefacente sempre da Massimo Pannaci. Gianluca Pititto, secondogenito di Salvatore Pititto, una delle figure principali dell'inchiesta Stammer, è difeso dall'avvocato Giuseppe Monteleone. Nello scorso mese di luglio è stato assolto con rito abbreviato dal gup di Catanzaro nell'ambito del processo scaturito proprio dall'operazione Stammer, ma nei suoi confronti era stata emesso un'ordinanza di custodia cautelare in carcere proprio nell'indagine successiva denominata Stammer 2 oggetto del ricorso presentato in Cassazione.

Il verdetto. In serata è giunto il verdetto che, accogliendo i ricorsi, ha annullato l’ordinanza disponendo un nuovo giudizio da parte del Tribunale del Riesame di Catanzaro, che questa volta dovrà uniformarsi alle indicazioni della Suprema Corte.