Torna il sereno a Paravati, è pace tra vescovo e Fondazione nel nome di Natuzza
Sabato l'assemblea ha accolto la sospensione dei punti all'ordine del giorno come intimato da mons. Renzo. Annunciata l'apertura al dialogo
Finalmente tra le colline di Paravati è ritornato il sereno, certificato dall’assemblea dei soci fondatori che si è riunito nel pomeriggio di sabato e dove a all’unanimità è prevalsa la linea del dialogo con il vescovo Luigi Renzo. Siamo ancora all’inizio ma un grande passo il 20 gennaio è stato compiuto. Esattamente come avevamo auspicato anche noi alla vigilia di Natale. "La pace ritorni – avevamo scritto - , finalmente, tra le colline e gli uliveti di Paravati. Senza se e senza ma. Senza mezze misure. Senza rancori. Senza lasciare che il tempo prezioso dei giorni scivoli nel chiacchiericcio di questi giorni infelici, nelle questioni di principio che lasciano il tempo che trovano e nelle lunghe notti pensose di questa stagione segnata da fin troppe polemiche fitte e dolorose. Prevalga, al di là di quello che è stato e di quello che è stato detto e scritto a più riprese negli ultimi mesi, la saggezza degli uomini e il pensiero illuminato”.
L'assemblea. Nel corso dell’assemblea si è deciso di accogliere la sospensione dei punti all’ordine del giorno intimata dal pastore diocesano che con nota del 14 gennaio scorso aveva rilevato 'l’illegittimità' della convocazione con all’ordine del giorno la nomina di sette componenti su dieci del consiglio d’amministrazione venuti meno, tra rinunce e dimissioni, negli ultimi mesi. Delle nomine se ne riparlerà nel prossimo mese di marzo. La riunione si è tenuta solo per annunciare l’apertura del dialogo con la Curia sulle modifiche dello statuto. A confermali nel corso del suo intervento è stato anche padre Michele Cordiano.
