Sant'Onofrio, l'opposizione: "Pezzo incapace di amministrare"
Non passa inosservata alla minoranza consiliare la mancata proposta del comune di Sant’Onofrio alla Regione Calabria per ottenere finanziamenti sui fondi destinati al Contratto istituzionale di sviluppo della Calabria. “Avevamo già denunciato l’incapacità dell’attuale amministrazione a dare sostegno ai cittadini in stato di necessità e a rispondere adeguatamente all’emergenza sanitaria.- dichiara il gruppo “Tre Spighe”- A pochi giorni di distanza dobbiamo segnalare altre due questioni importanti”. Per il gruppo di minoranza, l’amministrazione comunale ha perso una grossa opportunità, poiché “nonostante la precedente amministrazione abbia lasciato elaborati di programmazione e progettuali per oltre 10 milioni di euro. Bisognava redigere delle schede e presentarle alla Regione ma questa amministrazione o non gradiva gli elaborati già fatti, come dimostra non gradire la bandiera di Libera e le associazioni di volontariato, oppure non è stata in grado di prepararle, in ogni caso perdendo una grossa opportunità”.
Il gruppo di opposizione pone poi l’accento sulla mancata messa in sicurezza del depuratore comunale nonostante gli importanti finanziamenti ottenuti della passata amministrazione. “Sono passati 80 giorni dall’insediamento e la nuova amministrazione, evidentemente distratta da altre cose,- ha precisato il gruppo di opposizione- non ha tenuto la giusta attenzione su questa importante opera che doveva essere messa in funzione il prima possibile. Invece veniamo a sapere che il depuratore comunale è stato sequestrato. Ci auguriamo che il sindaco non venga ad addebitare colpe alla precedente amministrazione come fa ogni volta: per cinque anni, per quanto di competenza, ci sono stati costanti e continui controlli e si è sempre intervenuti prontamente ed efficacemente”. Insomma, per i consiglieri di minoranza, “in questo breve periodo la nuova amministrazione Pezzo è stata capace: di rinunciare alla convenzione con la Provincia per il trasporto dei ragazzi disabili che devono raggiungere le scuole a Vibo Valentia; di rimandare l’erogazione dei buoni spesa e dei contributi per le bollette delle famiglie disagiate; di votare contro un investimento di oltre 40 milioni di euro e rinunciare a diverse decine di posti di lavoro che si sarebbero creati sul proprio territorio; di aprire un contenzioso legale con associazioni di volontariato impegnate gratuitamente a favore del paese ma a lui non gradite. In compenso il sindaco ha messo le luminarie di Natale. Sarebbe stato più opportuno, più che le strade, illuminare la mente ed il cuore”.
