Marco Martino scioglie le riserve e annuncia ufficialmente la sua ricandidatura alla carica di sindaco di Capistrano. A soli 34 anni, l’ex primo cittadino si prepara a scendere nuovamente in campo per la terza volta, in vista delle prossime elezioni comunali che si terranno in autunno. Una scelta, spiega, maturata dopo una lunga riflessione e spinta dalla vicinanza di «centinaia di cittadini capistranesi» e del gruppo politico che da anni lo sostiene.

«Scendo in campo per amore del mio paese – dichiara Martino – che in passato mi ha regalato emozioni magnifiche. Lo faccio per senso di responsabilità verso una comunità che ha sempre dimostrato stima, affetto e fiducia». L’ex sindaco sottolinea come la decisione sia frutto anche della consapevolezza delle difficoltà attuali del paese, uscito da due anni di commissariamento. «Serve ricostruire il legame tra amministratori e cittadini, oggi fortemente compromesso».

Martino non risparmia critiche alla situazione attuale: «Scarsa manutenzione del territorio, carenze nell’approvvigionamento idrico, disservizi su più fronti e assenza di ascolto da parte dell’ente». Problemi, dice, che lo hanno convinto definitivamente a non restare inerme. «Sono decine i cittadini che hanno espresso la volontà di candidarsi con noi – aggiunge – e stiamo selezionando con attenzione i migliori profili per presentare una lista fatta di giovani professionisti, seri e motivati, pronti a rilanciare Capistrano».

L'ex sindaco promette una campagna elettorale tra la gente, con un programma «concreto, ricco e realizzabile, costruito sull’esperienza del passato e sulla credibilità dimostrata con i fatti».

Nel suo appello finale alla cittadinanza, Martino invita a respingere «falsi millantatori e denigratori», che a suo dire mirano solo a interessi personali. «Paragonate la Capistrano di oggi con quella di due anni fa. Valutate con serenità. A tempo debito – conclude – dimostrerò con i fatti quali sono i veri intenti di chi oggi si presenta come alternativa, ma non ha né cuore né passione per il nostro paese».