Torna in libertà l’ingegnere Maurizio Fiumara, 63 anni di Francavilla Angitola, arrestato nell’ambito della maxi inchiesta “Rinascita Scott” che ha travolto il Comune di Pizzo successivamente sciolto per infiltrazioni mafiose. Difeso dagli avvocati Francesco Gambardella e Clara Veneto, era detenuto nel carcere di Cosenza dallo scorso 19 dicembre con l’accusa di abuso d’ufficio aggravato dalle finalità mafiose. Il gip di Catanzaro ha accolto le argomentazioni prospettate dalla difesa scarcerando il 63enne che resta quindi indagato a piede libero senza alcuna misura cautelare.

Abuso d'ufficio aggravato dalle finalità mafiose. Maurizio Fiumara è lo zio dell’ex sindaco di Pizzo Gianluca Callipo, la cui figura è centrale nella parte dell’inchiesta coordinata dalla Direzione distrettuale antimafia di Catanzaro che riguarda Pizzo. A mettere nei guai l’ingegnere di Francavilla Angitola la vicenda che ruota intorno al Mocambo e al presunto conflitto di interessi del nipote imprenditore-sindaco. In particolare Fiumara deve rispondere di abuso d’ufficio con l’aggravante delle finalità mafiose in concorso con Gianluca Callipo, il comandante dei vigili urbani Enrico Caria, i presunti boss di San Gregorio d’Ippona Saverio Razionale e Gregorio Gasparro, gli imprenditori Francesco Isolabella e Daniele Pulitano, l’ex dirigente dell’Urbanistica Maria Alfonsina Stuppia e l’ex assessore all’Urbanistica Pasquale Marino (gli ultimi due indagati a piede libero).

Il "conflitto di interessi". Secondo quanto emerge dalle carte giudiziarie, il 19 giugno 2015 l’ufficio Urbanistica del Comune di Pizzo aveva emesso un’ordinanza di revoca dell’agibilità dei locali del Mocambo per mancanza di regolare allaccio alla rete fognaria. Una settimana dopo veniva revocata alla società "Futura srl" l’autorizzazione per la somministrazione di alimenti e bevande e l’autorizzazione di affittacamere al locale “Mocambo”. Due provvedimenti sospesi  dall'Ufficio Commercio e dal settore Urbanistica. Secondo l’accusa tali condotte avrebbero "intenzionalmente procurato un ingiusto vantaggio patrimoniale a Maurizio Fiumara, Saverio Razionale, Gregorio Gasparro, Francesco Isolabella e allo stesso sindaco Gianluca Callipo" consentendo a Francesco Isolabella (amministratore della Futura srl), Saverio Razionale e Gregorio Gasparro (soci occulti della società) di mantenere la gestione del Mocambo. La struttura turistico-alberghiera di Pizzo è stata poi acquisita da Gianluca Callipo e da Maurizio Fiumara (rispettivamente in qualità di socio e di amministratore unico della società “C.T.S. Costruzioni Sud spa”) mediante procedura fallimentare. (mi.fa.)